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CAP 2020
AMBIENTI D’ACQUA MAGAZINE

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15/02/2017

SBLOCCATI 23 MILIONI DAL MINISTERO PER IL FRATTA-GORZONE

Il ministro: “Da governo impegno forte, ora interventi con tempi certi”

E’ stato firmato, nella sede della Regione Veneto, l’accordo integrativo per la tutela delle risorse idriche nel bacino del fiume Fratta-Gorzone: arrivano dunque sul territorio 23 milioni di euro dal Ministero dell’Ambiente e di cui 10 destinati al distretto conciario vicentino per interventi in aziende, su  scarichi di fognature, collettore ed impianti di depurazione  oltre che per garantire acqua potabile di qualità.

“Il Governo – spiega il Ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti - conferma l’impegno nell’ambito di un’intesa istituzionale aggiornata e integrata, chiedendo però al territorio l’individuazione di interventi puntuali e tempistiche certe.  Da qui inoltre – prosegue Galletti - lanciamo con ancora più forza la nostra sfida al problema Pfas: figurano, infatti, tra gli obiettivi dell’accordo, creando le premesse per dare giusta finalizzazione agli 80 milioni di euro di fondi Fsc, contenuti nel Piano Operativo Ambiente deliberato dal C.I.P.E. (Comitato Interministeriale Programmazione Economica) lo scorso dicembre.”

“Oggi abbiamo compiuto un passo importante – evidenzia l’Assessore all’Ambiente del  Veneto, Gianpaolo Bottacin – proseguendo  l'efficace collaborazione con il Ministero anche sul tema PFAS, argomento quanto mai delicato e di valenza nazionale, interessando varie regioni, che stiamo analizzando in tutte le sue sfaccettature in sinergia con le diverse amministrazioni interessate.”

Il testo individua l’esecuzione di diverse attività: il completamento e aggiornamento del censimento di tutte le fonti di inquinamento, il monitoraggio delle acque superficiali e sotterranee, la prevenzione ed abbattimento degli inquinanti e delle sostanze pericolose, tra qui quelle perfluoro-alchiliche (si prevedono non solo il monitoraggio e la prevenzione della diffusione nell’ambiente, ma anche interventi per il loro abbattimento oppure per la sostituzione delle fonti di approvvigionamento idrico per garantire la salubrità della risorsa potabile.. Sono previsti inoltre “interventi di miglioramento della depurazione degli scarichi, mediante il miglioramento delle reti fognarie e degli impianti di depurazione”,  razionalizzazione degli schemi fognario-depurativi, azioni di riqualificazione ambientale come la bonifica delle discariche per fanghi di depurazione, sperimentazione tecnologica, riduzione dell’utilizzo di acque di falda per uso industriale.

Le risorsedisponibili saranno impegnate per il cofinanziamento degli interventi, in coerenza con gli impegni assunti e attraverso un programma di lavoro da definire entro trenta giorni. E’ chiarito che, in caso di mancato avvio degli interventi finanziati entro un anno, il comitato di sorveglianza può proporre la risoluzione dell’accordo e dunque il ministero procederà alla revoca delle risorse di propria competenza, riprogrammandole d’intesa con la Regione.

“I firmatari – come si legge nell’intesa – ribadiscono che il risanamento della parte alta del bacino del Fratta-Gorzone costituisce una delle condizioni indispensabili per l’utilizzazione delle risorse idriche a valle”.


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