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CAP 2020
AMBIENTI D’ACQUA MAGAZINE

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15/03/2017

CERIMONIA INAUGURALE DELLA STAGIONE IRRIGUA. FRANCESCO VINCENZI: “BASTA CON LE FAKE NEWS SULL’USO DELL’ACQUA IN AGRICOLTURA. IN CAMPAGNA, LA RISORSA IDRICA E’ RISPETTATA PERCHE’ SIGNIFICA VITA, CIBO, AMBIENTE ED ECONOMIA”

“La questione della disponibilità dell’acqua, risorsa su cui convergono crescenti interessi, non può più essere elusa e va affrontata con serietà a partire, però, da un assunto, che non è solo normativo, ma di buon senso: dopo l’utilizzo per usi umani, viene quello per usi agricoli, cioè alimentari.”

Ad affermarlo con determinazione è Francesco Vincenzi, presidente dell’Associazione Nazionale dei Consorzi di Gestione e Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue (ANBI), intervenuto a Cologna Veneta, nel veronese, alla cerimonia per l’avvio della stagione dell’irrigazione.

“Nel tempo delle bufale mediatiche non si può accettare il confronto a partire dall’affermazione che l’agricoltura consumi troppa acqua. Innanzitutto non è vero – attacca il presidente ANBI – Poi, nei campi, la risorsa idrica è usata e non consumata; infine, la percentuale va contestualizzata, calcolandone i benefici sociali ed ambientali arrecati come sta facendo uno studio dell’Università di Padova, che offre un’interpretazione più completa del concetto di impronta idrica. Il sistema dei consorzi di bonifica – prosegue Vincenzi - è impegnato a presentare, entro fine giugno, i progetti per accedere ai 300 milioni del Piano Irriguo Nazionale; non solo: grazie all’azione di ANBI, le infrastrutture per l’irrigazione sono oggi considerate opere strategiche per il Paese e così il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica ha stanziato ulteriori 295 milioni di euro, interessanti la gestione integrata difesa del suolo-acqua irrigua.  L’irrigazione italiana è all’avanguardia a livello internazionale ed in Europa – annuncia il presidente ANBI - bisogna fare lobby con gli altri Paesi dell’agricoltura mediterranea, perché la sfida non è usare meno acqua, ma ottimizzarne l’utilizzo per ampliare le aree irrigate, giacchè ciò significa non solo qualità alimentare, ma anche ambiente, economia ed occupazione.”


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