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CAP 2020
AMBIENTI D’ACQUA MAGAZINE

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05/05/2017

MIGLIORA LO STATO DELLE RISERVE IDRICHE

I fattori meteoclimatici, che hanno interessato le regioni del nord Italia, hanno mostrato una netta tendenza alla stabilità per tutto il periodo invernale, che non ha registrato periodi piovosi significativi. Solo nelle ultime settimane si è verificato un deciso ingresso di aria fredda e umida, che ha potuto apportare precipitazioni consistenti sia sotto forma di pioggia (80 millimetri circa ben distribuiti sul territorio regionale) sia nevose (il solo evento recente ha apportato quantitativi di neve, paragonabili a quella caduta in tutta la stagione invernale).
Il rapporto di ARPA Lombardia evidenzia nuovamente un deficit per l’area prealpina ed alpina, che può contare su 1.396 milioni di metri cubi di riserva idrica (+54% rispetto al precedente bollettino del 23 aprile) fornita dal manto nevoso (830 milioni di meri cubi: +89% rispetto al 23 aprile) e dai laghi (565 milioni di metri cubi: +21% rispetto al 23 aprile). Il totale della riserva idrica invasata nei grandi laghi e stoccata in forma di neve risulta inferiore alla media del periodo (-17,5%) mentre risulta nettamente superiore rispetto ai quantitativi dello stesso periodo del 2007, anno critico di riferimento, (+141%), con un netto e consistente miglioramento rispetto alla situazione del 23 aprile 2017.
Il livello di tutti i grandi laghi è in aumento; la situazione peggiore si registra per i laghi d’Iseo (74% del volume di riempimento) e Idro. Relativamente al bacino dell’Oglio, il totale attuale della riserva idrica è aumentato rispetto alla settimana precedente (+85,5%); risulta inferiore alla media del periodo 2006-2015 (-22,7%), e superiore ai quantitativi, alla stessa data, del 2007 (+61,5%). Per quanto concerne le singole componenti, il volume invasato negli invasi artificiali risulta inferiore sia alla media del periodo (-35,6%) sia all’anno critico di riferimento (-70,6%); il volume invasato nel lago di Iseo risulta inferiore ai valori del periodo di riferimento (-23,6%) e in linea con quelli del 2007.


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