Informativa Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per proporti servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. X
IT EN
MENU
ANBINFORMA
CAP 2020
AMBIENTI D’ACQUA MAGAZINE

Torna indietro
08/05/2017

PIENA SOLIDARIETA’ DI ANBI ALLO SCIOPERO DELLA FAME DI GRAZIOSO MANNO, PRESIDENTE DEL CONSORZIO DI BONIFICA IONIO CATANZARESE. FRANCESCO VINCENZI: “AUSPICHIAMO UNA RAPIDA SOLUZIONE NELL’INTERESSE DI UN TERRITORIO, CHE NON PUO’ PIU’ ASPETTARE”

Grazioso Manno, presidente del Consorzio di bonifica Ionio Catanzarese, ha iniziato questa mattina lo sciopero della fame nella piazzetta della Cittadella Regionale a Catanzaro; la protesta  proseguirà fino a quando non  avrà ottenuto  l’incontro chiesto da due anni al governatore della Regione Calabria, Mario Oliverio.

Il presidente, Manno precisa  inoltre che “il problema non è solo incontrare Oliverio, ma cosa scaturirà dall'incontro”; a base delle richieste c’è il documento diffuso durante la convention organizzata il 4 Aprile scorso ed ampiamente condiviso con ANBI Calabria.

In sintesi si riassumono così: attuare fino in fondo la Legge Regionale  (11/2003) sui Consorzi di bonifica e che prevede compiti specifici per gli enti consortili; affidare, ai Consorzi, il ruolo, che  spetta loro nella prevenzione del dissesto idrogeologico, con competenze anche sui fiumi; varo di un piano regionale per la messa in sicurezza del territorio dal rischio idrogeologico; approvazione di  un testo unico su difesa del suolo, risorse idriche, forestazione e piano alvei, con  dotazione di mezzi meccanici; accertare definitivamente il debito per la forestazione, accumulato  dalla Regione Calabria nei confronti dei Consorzi di bonifica, che hanno anticipato le somme con proprie risorse e predisposizione di un piano di restituzione; ripristinare la dotazione finanziaria ai Consorzi per l’irrigazione (Legge Regionale 11/2003), le infrastrutture rurali, le  opere pubbliche di Bonifica (Legge Regionale 26/75) ed il contributo sulle dighe regionali. Oltre a ciò: finanziamento infrastrutturale specifico per i Consorzi di bonifica attraverso il Piano Irriguo Nazionale ed il Piano Sviluppo Rurale Nazionale sugli impianti irrigui, finalizzato al risparmio idrico attraverso l’installazione di contatori automatizzati per il prelievo dell’acqua per l’irrigazione;  rifinanziamento della diga sul fiume Melito con un’autorevole e convinta presa di posizione  della Regione Calabria.

“Voglio ricordare – aggiunge Manno – che il Consorzio non ha potuto assumere i 36 operai stagionali sulla rete di scolo, indispensabili per l’attività sul territorio.”

Unitamente a moltissimi cittadini, al Consiglio dei Delegati dell’ente consortile ed ai dipendenti del Consorzio, all’ANBI Calabria, alla Coldiretti Calabria, anche l’Associazione Nazionale dei Consorzi per la Gestione e la Tutela del  Territorio e delle Acque Irrigue (ANBI) esprime piena solidarietà alla battaglia di Grazioso Manno.

 

“Siamo dispiaciuti che per ottenere un dialogo costruttivo nell’interesse del territorio si debba ricorrere a gesti estremi – commenta Francesco Vincenzi, presidente di ANBI - Confidiamo nella sensibilità del presidente, Oliverio per la rapida soluzione della vicenda soprattutto in un momento come l’attuale, in cui la Regione Calabria è chiamata ad importanti e positive scelte per il futuro dei consorzi di bonifica calabresi."


Articoli correlati

Condividi