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CAP 2020
AMBIENTI D’ACQUA MAGAZINE

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04/09/2017

IL CONSORZIO DI BONIFICA CONTRASTA L’EMERGENZA IDRICA DEL MASSACIUCCOLI: ACQUA FRESCA DAL SERCHIO E FITODEPURAZIONE

Il Consorzio di bonifica 1 Toscana Nord  sta facendo tutto il possibile per contrastare la difficilissima situazione di sofferenza, in cui versa il lago di Massaciuccoli, il cui livello idrico è sceso ai minimi storici, a causa della straordinaria siccità. Il valore aggiornato, registrato dagli idrometri, pare essersi stabilizzato a -56 centimetri rispetto al mare, un’escursione grandissima come testimonia la carenza d’acqua in tutto il bacino, canali compresi.

"Sono operative e funzionanti due soluzioni per la cura del lago e dell'intera area umida del Massaciuccoli. Mi riferisco alla derivazione di acqua dal fiume Serchio attraverso l'impianto di Avane e all'impianto di fitodepurazione delle acque, che il Consorzio di bonifica Toscana Nord ha realizzato nel 2013 - spiega il presidente, Ismaele Ridolfi - Entrambi i metodi producono risultati positivi, sebbene agiscano in modo differente, portando benefici immediati all'intero bacino. Per questo motivo, la Regione Toscana ha già disposto l'ampliamento dell'area di fitodepurazione, investendo 2,5 milioni di euro per triplicare le dimensioni di quella attuale; i lavori partiranno entro la fine dell'anno."

Passerà infatti, da 15 ad oltre 40 ettari, la dimensione dell'impianto di fitodepurazione, l'area umida costruita dal Consorzio, che riceve le acque reflue agricole dalla bonifica di Massaciuccoli e le depura in modo naturale attraverso le piante, prima di immetterle nel lago. Incoraggianti i dati di abbattimento dei nutrienti,  divulgati dal partner scientifico del Consorzio, la Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, a tre anni dall'avvio della sperimentazione: le acque trattate con la fitodepurazione risultano depurate del  45% dai nitrati e del 73% dai fosfati, consentendo di ridurre sensibilmente gli agenti inquinanti di apporto al lago di Massaciuccoli, causa principale del proliferare delle alghe.

"Le aree ex agricole, convertite a sistemi di fitodepurazione, sono una valida soluzione per il trattamento delle acque - spiega Ridolfi - Da una parte contribuiscono a diminuire i carichi di nutrienti e sono anche un buon metodo di ricarica degli acquiferi, sostenendo il bilancio idrico della falda."

Sul lato degli apporti di acqua fresca al lago, invece, la forte siccità manifestatasi quest'anno ha indotto la Regione, su suggerimento del Consorzio, a riattivare il dismesso impianto idrovoro di Avane, che preleva acqua dal fiume Serchio, immettendola nel bacino lacistre attraverso il Canale della Barra, che attraversa la Bonifica. La soluzione, adottata nel corso di un tavolo tecnico convocato dalla Regione a metà luglio per gestire l'urgenza, oltre ad immettere acqua fresca nel lago, in un primo momento ha consentito anche di non interrompere la distribuzione dell'acqua agli agricoltori della bonifica. Il sistema dunque è già in essere e funziona;  in base a studi condotti sui livelli idrici del fiume, potrebbe essere potenziato, raddoppiandone la portata da 250 a 500 litri al secondo.

"Se la Regione optasse per questa soluzione, saremmo disponibili alla gestione dell'impianto - conclude Ridolfi – Operazione, che stiamo facendo in questo periodo, rispettando i limiti di 190 litri al secondo, stabiliti dal tavolo tecnico regionale."

Sul fronte degli interventi,  il Consorzio annuncia per settembre una giornata di pulizia straordinaria dai rifiuti scoperti in seguito al ritiro delle acque lacustri. La giornata, in fase di organizzazione, coinvolgerà il Comune di Vecchiano e le associazioni ambientaliste e sportive, che vivono la realtà del Massaciuccoli.


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