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CAP 2020
AMBIENTI D’ACQUA MAGAZINE

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10/11/2017

ANBI TOSCANA: “ASPETTIAMO DI CONOSCERE GLI ATTI. MA SIAMO SICURI CHE I DATI DEI DEI CONSORZI DIMOSTRERANNO CHE STIAMO LAVORANDO CON EFFICIENZA E TRASPARENZA” MARCO BOTTINO: “PER ORA NON ABBIAMO DOCUMENTI UFFICIALI MA RISPONDEREMO CON PRECISIONE E ATTENZIONE ALLE RICHIESTE DELLA REGIONE”

«Non abbiamo ancora comunicazioni ufficiali sulla ‘diffida’ inviata dalla Regione Toscana a tre consorzi di bonifica, ma appena ci arriveranno risponderemo con precisione e attenzione alle richieste, sicuri che i dati chiariranno il quadro e dimostreranno il lavoro svolto.»

È questo il commento del presidente di ANBI Toscana, Marco Bottino, alla notizia in merito alla diffida inviata, su decisione della Giunta della Regione Toscana, ai  consorzi di bonifica CB1 Toscana Nord, CB2 Alto Valdarno, CB4 Basso Valdarno, chiedendo chiarimenti sul piano delle manutenzioni e su altri aspetti del lavoro degli enti.

«Per ora non conosciamo gli atti – continua Bottino - quindi non abbiamo elementi per poter intervenire nel merito. In attesa di avere la documentazione, mi preme però sottolineare ancora una volta cosa sono e cosa fanno i consorzi toscani.  I sei enti, nati con la Legge Regionale 79/2012, hanno messo in atto, in questi anni, uno sforzo operativo importante, per gestire un reticolo idraulico praticamente triplicato, come voluto dalla Regione Toscana, per assicurare al territorio e ai cittadini un livello di investimenti e manutenzioni sempre maggiore. Tutto ciò senza procedere con aumenti indiscriminati del tributo, ma solo ad adeguamenti nelle zone, che non erano allineate alla media e in sintonia con la mole di interventi effettuati. I consorzi di bonifica inoltre hanno svolto, con grande efficienza, un prezioso lavoro di progettazione e realizzazione di manutenzioni straordinarie, con cui hanno saputo intercettare fondi regionali e risorse europee, messe a disposizione dal Piano di Sviluppo Rurale. Questa attività, tutt’altro che scontata, ha permesso di modificare completamente il volto di alcune zone molto fragili della Toscana. In ultimo, ma non in ordine di importanza, la preziosa funzione svolta dai consorzi di bonifica, partner del Governo e della Regione Toscana, nella realizzazione di tante opere strutturali di fondamentale importanza per la messa in sicurezza del territorio.»

Chiarito il quadro generale e l’operato del sistema consortile toscano, Bottino entra nel merito del provvedimento della Regione.

«Per il momento rimaniamo in attesa di vedere gli atti della Regione – spiega – che svolge nei nostri confronti un puntuale lavoro di controllo e verifica. Accoglieremo come sempre queste sollecitazioni con la massima disponibilità e trasparenza. A proposito dell’unico dato, che ad oggi appare analizzabile, quello dello stipendio del direttore, precisiamo che gli stipendi dei direttori generali dei consorzi toscani sono uguali o inferiori a quanto stabilito dalla Regione Toscana, vale a dire equiparati al dirigente regionale di livello inferiore. Comunque tutti i dati sono disponibili nello spazio “amministrazione trasparente” sui siti dei consorzi. Appena avremo a disposizione la delibera, faremo in modo che i chiarimenti richiesti vengano forniti nei tempi indicati dalla Regione, certi che i dati non potranno che confermare l’esistenza, in Toscana, di consorzi efficienti, che operano in modo trasparente ed efficace su tutti i fronti.» 


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