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CAP 2020
AMBIENTI D’ACQUA MAGAZINE

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06/12/2017

CALABRIA , NEL 2016 CONSUMATI 77.000 ETTARI DI TERRENO COME FOSSERO SPARITI I CINQUE CAPOLUOGHI DI PROVINCIA

Nel 2016, la Calabria  ha sottratto, all’agricoltura e al suolo naturale, 77.096  ettari di terreno con una percentuale del 5,11% :  lo rende noto Coldiretti Calabria  sulla base del rapporto 2017 sul consumo di suolo dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (I.S.P.R.A.).

“E’ come se fossero sparite tutte e cinque le città capoluogo di provincia e anche di più – commenta Pietro Molinaro, presidente di Coldiretti Calabria – Il consumo di suolo e la cementificazione – continua – riducono la capacità di assorbimento dell’acqua da parte dei terreni e aumentano il rischio di frane e alluvioni. La conseguenza  di tutto ciò – continua  – è un aumento del rischio di alluvioni e un incremento della situazione franosa della nostra regione. È un fenomeno sempre più preoccupante – commenta Molinaro – che va fermato velocemente. Il consumo di suolo ha  pesanti effetti dal punto di vista economico, occupazionale, ma anche ambientale. Le modifiche del 2015  alla Legge Regionale Urbanistica – sottolinea Molinaro -  hanno introdotto la cosiddetta opzione consumo di suolo zero, che rimane però solo una affermazione politicamente corretta. Il consumo di suolo zero  non può restare un sogno; i dati impongono che Giunta e Consiglio di Regione Calabria  intervengano per adottare una norma, che lo garantisca.”


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