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CAP 2020
AMBIENTI D’ACQUA MAGAZINE

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10/02/2018

QUANDO L’INCLUSIONE SOCIALE SPOSA L’AMBIENTE: UN’ESPERIENZA DI SUCCESSO

Si sono conclusi, con grande successo, i progetti 2017 rivolti all’inclusione socio-lavorativa di persone in situazione di dipendenza patologica e che hanno visto la collaborazione tra Regione, Consorzio di bonifica Marche e Soprintendenza Archeologica regionale. I giorni scorsi è stato presentato il report di “Rio e Archeo 2017”, che ha coinvolto oltre 80 persone e si è caratterizzato per la duplice finalità di offrire sia opportunità formative professionali a ragazzi in carico alle comunità terapeutiche che interventi di pubblica utilità, come la cura del verde e del patrimonio archeologico del territorio. Finanziato all’80% dalla Regione Marche, ha visto la partecipazione di 5 enti privati, accreditati co-finanziatori al 20%, quali “Irs L’aurora cooperativa sociale”, l’associazione L’imprevisto, “Labirinto cooperativa sociale”, associazione Oikos e la fondazione Exodus.

Altrettanto successo hanno riscontrato i progetti "La Vita dei Fossi d'acqua", "Ergon 3", "Per le nostre strade" e "Foce", portati avanti rispettivamente dalle cooperative Berta 80, Pars e Ama, Aquilone e dall’associazione La Speranza.

Durante la presentazione del report finale sono stati proiettati i video realizzati, cui si sono aggiunte le parole toccanti e profonde dei ragazzi coinvolti, che hanno descritto la loro esperienza: un momento di crescita personale e professionale, volto  alla pratica della prevenzione del dissesto idrogeologico ed alla salvaguardia del patrimonio culturale. Hanno tagliato erba, pulito fossi, raccolto quintali di rifiuti, ripristinato staccionate, segnaletiche e aree di ristoro, oltre ad attività di manutenzione e bonifica di aree archeologiche: un’opportunità per sperimentare attività occupazionali, che permettono il recupero e lo sviluppo di capacità cognitive, manuali e relazionali, approfondendo inoltre nuove conoscenze rispetto ai trascorsi di dipendenza; uno spazio riabilitativo, che mira ad essere un punto di riferimento nel futuro per le Marche.

“Siamo ben lieti di dare il nostro contributo nel realizzare politiche sociali intelligenti –commenta il presidente del Consorzio di bonifica, Claudio Netti - perché hanno il duplice obiettivo di inserimento socio-lavorativo di persone svantaggiate e di utilità pubblica. Questi interventi possono realmente offrire opportunità di occupazione a giovani, che più di altri hanno difficoltà di ingresso nel mercato del lavoro e noi continueremo a sostenere il progetto.”


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