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04/06/2018

DOMANI, GIORNATA MONDIALE DELL’AMBIENTE! DAGLI OCEANI ALLA RETE IDRAULICA MINORE: LA PLASTICA ABBANDONATA NEI CORSI D’ACQUA NON SOLO INQUINA, MA FAVORISCE ALLAGAMENTI ED ALLUVIONI

“Se la plastica abbandonata  è un allarmante fonte di inquinamento per gli oceani, pregiudicati annualmente da 8 milioni di tonnellate di rifiuti plastici, lo stesso materiale è, in proporzione, una grave fonte di pericolo per la rete idraulica del Paese”: il sorprendente dato è reso noto da Francesco Vincenzi, presidente dell’Associazione Nazionale dei Consorzi per la Gestione e la Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue (ANBI), alla vigilia della Giornata Mondiale dell’Ambiente, proclamata dall’ONU.

L’inciviltà di chi getta rifiuti, in gran parte di plastica, nei fossi o nei canali di scolo è concausa di aumento del rischio idrogeologico, già accentuato dalla violenza degli eventi meteo, conseguenza dei cambiamenti climatici. La pulizia delle acque dai “materiali in sospensione” (ramaglie, ma anche bottiglie di plastica, rifiuti, oggetti domestici…) è una delle principali voci di spesa nei bilanci dei consorzi di bonifica.

Meno di due mesi fa, l’esondazione del Canale Nuovo in provincia di Lucca, fu causata proprio dal “tappo” creato da materiale di scarto, soprattutto plastica, incastratosi all’inizio di un tratto tombato del corso d’acqua. Numerosi sono anche gli interventi preventivi, operati su indicazione dei Comuni o di cittadini ed i cui costi possono essere imputati al privato nel caso di conclamata negligenza.

“Per tutto questo – conclude Massimo Gargano, direttore generale di ANBI – i consorzi di bonifica sono impegnati da tempo in una costante azione di educazione ambientale che, accanto a percorsi scolastici, vede l’organizzazione di decine di giornate ecologiche, mirate alla pulizia di ecosistemi, degradati dalla presenza di rifiuti, perlopiù bottiglie e sacchetti di plastica. Contribuiamo ogni giorno, da più punti di vista,  alla salvaguardia e valorizzazione del territorio; abbiamo buon titolo, insomma, per portare il nostro contributo d’esperienza ad una battaglia, che deve essere planetaria.” 


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