IN ROMAGNA RIPARTE IL PIANO IRRIGUO NAZIONALE Il Consorzio per il Canale Emiliano Romagnolo (C.E.R) ha reso noto che, tra i 14 progetti finanziati nella regione, nell’ambito del Piano Irriguo Nazionale,ben 6 riguardano la Romagna, per un importo complessivo di € 31.745.424,03. Si tratta di progetti per l’adduzione secondaria e la distribuzione delle acque del C.E.R., sotto forma di nuovi impianti (area Lamone-Via Cupa) o di significativi ampliamenti di reti esistenti (aree Santerno-Senio, Senio-Lamone, Ronco-Bevano, Bevano-Savio); ad esserne interessati i territori di Faenza, Castelbolognese, Russi, Forlì e Cesena. Risale al 2006 la deliberazione del Comitato Interministeriale Programmazione Economica (C.I.P.E.), che aveva approvato, su indicazione delle Regioni, un programma di opere irrigue d’interesse nazionale.Peraltro, a seguito delle riduzioni disposte dalle successive leggi finanziarie, solo nello scorso mese di gennaio, il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha potuto prospettare, alle Regioni, la possibilità di un finanziamento parziale del Piano Irriguo Nazionale, a partire dal 2011, attraverso la contrazione di un mutuo di 15 anni a carico dello Stato.Si è resa così disponibile, per le regioni del Nord, soltanto una somma pari a € 418.500.000,00 ,di cui circa settantasei a favore dell’Emilia-Romagna. Gli importanti ed attesi interventi consentiranno di aumentare le superfici irrigate, diminuendo i prelievi da falda e contenendo il grave fenomeno della subsidenza. |