LE LAGUNE: UN AMBIENTE GESTITO Termineranno entro l’inizio della stagione estiva per riprendere in autunno i lavori, che il Consorzio di bonifica Veneto Orientale sta realizzando alla foce del canale dei Lovi in località Baseleghe, nella laguna di Caorle, sulla base delle autorizzazioni regionali e della Valutazione di Incidenza Ambientale svolta dall’Università di Venezia. E’ previsto la scavo dell’alveo per una lunghezza di circa 2.200 metri e per una profondità di 4 metri; si tratta, in buona sostanza, dei necessari lavori di dragaggio di “ghebbi” lagunari nell’ambito di un intervento di riqualificazione idraulica attraverso la creazione di barene. Le lagune, lasciate a se stesse, sono destinate ad interrarsi; per mantenere questo splendido ambiente è quindi necessaria un’opera di costante manutenzione sia di carattere idraulico che ambientale. Dal 1999, la Regione Veneto ha individuato il Consorzio di bonifica Veneto Orientale (all’epoca “Pianura Veneta tra Livenza e Tagliamento”) come referente per la realizzazione di interventi alle opere idrauliche ricadenti nell’ambito lagunare locale. I lavori odierni, così come i precedenti escavi ai canali lagunari Cavanella, Canadare e “del Morto”, sono realizzati nel rispetto delle compatibilità ambientali e le aree oggetto di intervento sono costantemente monitorate, così come testimoniano le ricerche sugli habitat della “Rete Natura 2000” nelle zone lagunari e litoranee. In questa logica, il progetto intende realizzare un intervento di riqualificazione idraulica attraverso la formazione di barene, habitat prioritario secondo la classificazione europea per ospitare importanti presenze di avifauna; a tale scopo saranno utilizzati i materiali limosi e sabbiosi, estratti dai canali escavati e che serviranno anche alla ricostituzione di dune mobili erose dalle mareggiate. |