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OSSERVATORIO PERMANENTE SU UTILIZZI IDRICI NEL BACINO DEL PO: SI DISCUTE LA BOZZA D’ACCORDO

Pubblicato il 26/05/2016

Lo scorso febbraio, il ministero dell'ambiente e il dipartimento della Protezione Civile Nazionale hanno annunciato la costituzione di un sistema di osservatori permanenti in tutti i distretti idrografici, quale supporto di natura tecnica alle decisioni politiche da assumere sul problema della siccità, che tra fine 2015 e inizio 2016 aveva allertato il mondo delle istituzioni e l'intero comparto agricolo italiano. Gli osservatori sono stati pensati per rappresentare un valido ausilio per le amministrazioni centrali, le Autorità di Bacino e le Regioni nella gestione dei momenti di crisi e di post-emergenza, favorendo il raccordo nella raccolta di dati e informazioni. Per quanto riguarda l'area padana, la cabina di regia attiva presso l'Autorità di Bacino dal 2003, in occasione di un evento siccitoso particolarmente grave, ha rappresentato uno strumento efficace per gestire le crisi idriche con la partecipazione, oltre che dell'Autorità di Bacino, di numerosi enti, tra cui il Registro Italiano Dighe, le Regioni Emilia-Romagna, Lombardia, Liguria, Piemonte, Valle d'Aosta e Veneto, la Provincia Autonoma di Trento, i consorzi, A.I.Po, ANBI, le aziende produttrici di energia idroelettrica interessate. Nell'ottobre 2015, il ministero dell'ambiente ha dunque disposto la trasformazione della stessa cabina di regia in un osservatorio permanente sugli utilizzi idrici, finalizzato alla verifica, nonchè alla valutazione dei fabbisogni e dei consumi d'acqua. In particolare, nella riunione tenutasi questa mattina, si è discusso del protocollo d'intesa, che andrà a regolare le modalità operative e tutte le funzioni di competenza dell'osservatorio.

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