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DOPO AGOSTO, RIPARTE IL PIANO IRRIGUO NAZIONALE CON 500 MILIONI IN PIU’. FRANCESCO VINCENZI: “E’ UN SUCCESSO DI SISTEMA, MA IL NOSTRO PLAUSO VA AL MINISTRO MARTINA. E’ UN FATTO IMPORTANTE PER L’AGRICOLTURA E PER L’AMBIENTE”

Pubblicato il 15/07/2016

E' con grande soddisfazione che ANBI ha accolto l'annuncio, significativamente dato alla sua annuale Assemblea dal ministro, Maurizio Martina, di conclusione, entro l'estate, dell'iter burocratico, legato al riavvio del Piano Irriguo Nazionale, corroborato da ulteriori 500 milioni di euro, che il C.I.P.E. (Comitato Interministeriale Programmazione Economica) ha destinato, integrando il residuo stanziamento iniziale di 300 milioni.

"Questo risultato è il frutto di quella alleanza per il territorio – commenta Francesco Vincenzi, presidente dell'Associazione Nazionale dei Consorzi di Gestione e Tutela del Territorio e della Acque Irrigue (ANBI) – per la quale ci impegniamo e di cui si è avuta percezione proprio all'Assemblea ANBI: i rappresentanti di Governo e Parlamento presenti insieme a quelli delle  Regioni, delle Organizzazioni Professionali Agricole e del mondo ambientalista hanno dimostrato comunanza di sensibilità verso un nuovo modello di sviluppo, cui i Consorzi di bonifica concorrono anche in termini di innovazione come testimoniano il sistema irriguo esperto Irriframe e la recente area di sperimentazione applicata, denominata Acqua Campus. Ora, però - indica il presidente ANBI - dobbiamo guardare all'Europa tradizionalmente lontana dalle esigenze dell'agricoltura irrigua mediterranea. Per questo, ANBI entrerà nel Copa-Cogeca, l'organizzazione comunitaria degli agricoltori, per affermare la valenza multifunzionale dell'irrigazione e difenderla dagli irresponsabili attacchi di chi inquina e non paga, scaricando tali oneri sugli utilizzatori finali: gli agricoltori e, di conseguenza, i consumatori."

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