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BOTTE VILLORESI ED OPERE POST TERREMOTO: SI GUARDA AL 2017

Pubblicato il 04/01/2017

Si chiama "botte", un'opera complessa e strategica, che consente ad un canale di sottopassarne un altro: a Quistello, la Botte Villoresi del Consorzio di bonifica Terre dei Gonzaga in Destra Po, costruita nel 1904 e tuttora fondamentale per i territori reggiano, mantovano e anche modenese, ha ora bisogno di un'importante opera di ristrutturazione.

"Il collettore principale, che proprio qui sottopassa il fiume Secchia – spiega la presidente consortile, Ada Giorgi - raccoglie a monte le acque piovane di 30.000 ettari, garantendo lo scolo idraulico ad un'area, dove risiedono 61.000 persone; se dovesse però verificarsi qualche problema, sono 150.000 le persone, che potrebbero essere interessate da allagamenti sino alla provincia di Modena. E' per questo – prosegue la presidente – che abbiamo pensato a un progetto preliminare per la sua messa in sicurezza, già segnalato, attraverso la Regione Lombardia, al Piano Nazionale per la Difesa Idrogeologica del Territorio  ed ora in attesa di finanziamento."

"L'acqua, giunta alla Botte Villoresi poco sotto San Benedetto Po, scende più a valle fino a Sermide, dove si trovano i nostri impianti idrovori per lo scarico nel fiume Po – aggiunge Raffaele Monica, direttore del Consorzio di bonifica - Per aumentare la sicurezza idraulica del territorio è noto che si ricorre ad alzare gli argini, ma ciò non è sufficiente: occorre intervenire anche sui manufatti."

In questi giorni, il Consorzio di bonifica ha anche effettuato il punto sulla ricostruzione post sisma 2012. "Siamo ormai nella quarta fase – riprende la presidente, Ada Giorgi – e il nostro obiettivo è di tornare all'efficienza degli impianti danneggiati: un'operazione complessa, che richiederà almeno altri 5 anni. Nel 2017, dopo le nostre segnalazioni e la fase di istruttoria, verranno fatti interventi di ristrutturazione a numerosi manufatti, che garantiscono il mantenimento dell'assetto scolante del territorio. Più articolata è invece la situazione dei due grandi impianti di scolo dell'Agro mantovano-reggiano e di Revere a Sermide dove, assieme alla struttura commissariale ed alla soprintendenza, si stanno valutando le modalità dei necessari interventi."

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