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ARRIVA L’ESTATE , ADDIO AD UNA PRIMAVERA TRA LE PIU’ CALDE

Pubblicato il 21/06/2018

Arriva l'estate dopo una primavera, che ha fatto  registrare una temperatura media, sulla superficie della terra e degli oceani, addirittura superiore di 0,77 gradi rispetto a quella  del ventesimo secolo. Si tratta  di una conferma della tendenza al cambiamento climatico, che si avverte anche in Italia, dove la primavera 2018 è stata la quarta più bollente dal 1800, secondo i rilevamenti  Isac Cnr, che hanno  rilevato anche  la caduta del 21%  nelle  precipitazioni  rispetto alla media del periodo storico.

L'andamento anomalo di quest'anno si è manifestato  con la più elevata frequenza di eventi estremi con sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi e intense, rapido passaggio dal sole al maltempo. Le precipitazioni primaverili sono importanti per ristabilire le scorte idriche necessarie per l'estate, ma l'acqua per poter essere assorbita dal terreno deve cadere in modo continuo e non violento. La primavera è stata invece sconvolta da nubifragi, "bombe d'acqua", grandinate, trombe d'aria e violenti temporali, che hanno colpito "a macchia di leopardo"  la Penisola, con danni già per oltre mezzo miliardo all'agricoltura dall'inizio dell'anno, secondo le stime di Coldiretti.

La grandine è l'evento piu' temuto dagli agricoltori in questa fase stagionale per i danni irreversibili, che provoca alle colture, rovinando un intero anno di lavoro, mentre gli acquazzoni aggravano i danni con smottamenti, frane ed esondazioni su un territorio più fragile, dove un modello di sviluppo sbagliato negli ultimi 25 anni  ha ridotto, a meno di 13 milioni di ettari, le aree agricole a vantaggio dell'abbandono e della cementificazione.

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