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SI PARTE CON L’ESCAVAZIONE DEL BACINO DEL COCCIO PER IL PADULE DI FUCECCHIO

Pubblicato il 20/07/2018

Giorni importanti per il Padule di Fucecchio: espletate le formalità burocratiche con la firma del contratto con la modenese Fea srl  e la consegna dei lavori, si passa alla parte operativa, relativa al primo dei due invasi previsti dal progetto di rinaturalizzazione del Padule di Fucecchio: quello del Coccio. nel comune di Ponte Buggianese, seguendo un serrato cronoprogramma.

Una volta allestito il cantiere nell'area del "grande lago", durante la prima settimana sarà effettuato il taglio della vegetazione; subito dopo, inizieranno le operazioni di valutazione del rischio derivante dall'eventuale rinvenimento di ordigni bellici inesplosi:  se l'esito sarà favorevole (in caso contrario dovrà essere effettuata la bonifica di tutta l'area) si potrà iniziare lo scavo. Dopo la realizzazione dell'invaso inizieranno le operazioni di escavazione dei fossi e la rimodellazione degli argini nei sottobacini del cratere palustre.

I lavori si protrarranno fino al 15 settembre, data limite, secondo le prescrizioni della Regione Toscana, in materia di tutela ambientale. La realizzazione del bacino del Coccio è il primo degli importanti interventi  per la raccolta delle acque nel periodo di massimo livello idrico e il successivo rilascio nel periodo di siccità. Questa sorta di vasca di stoccaggio, con un volume massimo di 78.800 metri  cubi  e una profondità massima di 11,80 metri, avrà caratteristiche naturalistiche tali da costituire una nuova area di particolare valenza ambientale, assicurando la presenza di una zona, che rimarrà permanentemente allagata per garantire una riserva d'acqua costante.

Il progetto globale, redatto dai tecnici del Consorzio di bonifica 4 Basso Valdarno, è un'opera fondamentale per salvare un ecosistema naturale tra i più interessanti del nostro Paese, ricompreso tra le aree  S.I.C. (Sito di Interesse Comunitario) e del progetto Life "Sos Tuscan Wetlands" per la salvaguardia della biodiversità contro le specie aliene, che da tempo minacciano un patrimonio antichissimo.

Complessivamente l'intervento  avrà una durata di 3 anni: sempre nel periodo estivo (dal 15 luglio al 15 settembre) si procederà alle  operazioni di escavazione dei fossi nei sottobacini del cratere palustre e la realizzazione del secondo invaso, quello di Castelmartini nel comune di Larciano.

"Esprimo tutta la mia soddisfazione per l'avvio dei lavori – afferma l'Assessore  all'Ambiente della Regione Toscana, Federica Fratoni - Si tratta di un intervento fondamentale sia dal punto di vista della riqualificazione naturalistica dell'area sia da quello dell'efficienza idraulica del bacino, perché garantirà la tutela e la riqualificazione di un'area umida tra le più importanti e pregiate d'Europa. Ringrazio il commissario dell'ente consortile, Fabio Zappalorti e il Consorzio tutto per il lavoro svolto, che ci ha permesso di arrivare a questa importante tappa."

"Finalmente, dopo mesi di lavoro, siamo a dare il via a quest'opera importantissima per tutto il territorio del Padule. L'impegno vero comincia, però, ora con la verifica costante e minuziosa della corretta esecuzione dei lavori nel rispetto delle tempistiche stabilite": questo il commento del commissario straordinario, Fabio Zappalorti.

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