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IL CONTRIBUTO DI BONIFICA E’ LEGITTIMO E VA PAGATO: LO CONFERMANO LE SENTENZE

Pubblicato il 24/07/2018

Il contributo di bonifica è legittimo e va pagato: lo confermano le ultime sentenze espresse a favore del Consorzio di bonifica 2 Alto Valdarno e del Consorzio di bonifica 1 Toscana Nord. I ricorsi dei cittadini non sono andati a buon fine e sia la Commissione Tributaria Regionale, nel primo caso, che la Corte d'Appello di Firenze nel secondo hanno riconosciuto la piena legittimità delle richieste consortili.

«Si tratta di una presa di posizione chiara – commenta Marco Bottino, Presidente di ANBI Toscana – che spero faccia capire a chi si ostina a sostenere l'illegittimità del tributo di bonifica che si tratta di una tesi priva di fondamento. Siamo soddisfatti che il nostro ruolo sia stato ulteriormente legittimato e riconosciuto. Il messaggio più importante che vorremmo passasse è che il tributo di bonifica, oltre che legittimo, è utile, perché permette ai Consorzi di lavorare per la difesa del territorio  attraverso attività di prevenzione e manutenzione continue.»

Nel caso del Consorzio di bonifica Alto Valdarno, in meno di un mese, ben tre sentenze hanno confermato che il contributo di bonifica va pagato. Il caso più emblematico è rappresentato dal ricorso collettivo-cumulativo presentato da 63 proprietari di immobili contro le cartelle emesse da Equitalia, relativamente ai contributi di bonifica, imposti dall'allora Consorzio Val di Chiana (oggi Alto Valdarno), per gli anni 2011, 2012, 2013. Dopo aver incassato un primo parere favorevole, si sono dovuti arrendere di fronte alla Commissione Tributaria Regionale,  cui il Consorzio aveva  presentato tempestivamente ricorso e che ha stabilito come il beneficio goduto dall'immobile per l'attività svolta dal Consorzio non debba essere dimostrato dall'ente:  è implicito e dipende dal fatto che l'edificio o il terreno ricadono all'interno del perimetro di intervento consortile, come dimostra il piano di classifica approvato.  

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