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CALDO: SOS DA GIAPPONE A GRECIA

Pubblicato il 25/07/2018

Il 2018 si classifica fino ad ora al quarto posto tra gli anni più caldi del Pianeta, facendo registrare una temperatura media sulla superficie della terra e degli oceani, addirittura superiore di 0,77 gradi rispetto alla media del XX secolo. È quanto emerge dalla banca dati Noaa, il National Climatic Data Centre, che rileva i dati dal 1880.  Cinque continenti su sei hanno  fatto registrare nel primo semestre del 2018 una temperatura, che si classifica tra le dieci più elevate, da quando sono iniziate le rilevazioni continentali. Ondate anomale di calore si estendono dalla Scandinavia, con incendi e numerosi decessi di persone anziane, alla Grecia dove divampano  incendi, che hanno provocato una vera strage, fino al Giappone, dove si contano decine di vittime per l'afa, che si è abbattuta dalla scorsa settimana.

 Le anomalie sono evidenti anche in Italia, dove il primo semestre 2018 è stato il terzo più caldo dal 1800, secondo Isac Cnr, che ha rilevato una temperatura superiore di 1,40 gradi rispetto alla media storica. Ma il 2018 è stato segnato in Italia anche da intense precipitazioni con nubifragi, trombe d'aria, "bombe d'acqua" e grandinate, che hanno colpito "a macchia di leopardo"  la Penisola durante il semestre. L'estate è, infatti, iniziata  con la caduta del 124% di pioggia in più a giugno dopo che la primavera aveva già fatto segnare +21% rispetto alla media storica. Dall'inizio dell'anno – secondo Coldiretti – sono oltre mezzo miliardo i danni provocati dal maltempo all'agricoltura con coltivazioni distrutte, alberi abbattuti e aziende allagate, ma anche corsi d'acqua esondati, frane e smottamenti.

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