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PRIMI BILANCI DOPO LA BOMBA D’ACQUA SUL GARGANO

Pubblicato il 29/08/2018

Sono  tuttora in corso, a cura dei tecnici del Consorzio di bonifica montana del Gargano, i sopralluoghi nell'area comprensoriale dopo le eccezionali precipitazioni di domenica scorsa. Da una prima valutazione non si segnalano grossi danni e quindi, al riguardo, non vi è analogia con le disastrose conseguenze dell'evento verificatosi  nel settembre 2014. I danni più significativi alle infrastrutture  riguardano le aree litoranee dei comuni di Rodi Garganico e Vico del Gargano, dove materiale lapideo, fango e detriti hanno invaso la carreggiata stradale e il tracciato ferroviario, anche se ciò è ascrivibile soprattutto  alla deviazione delle vie d'acqua originarie, causata da manufatti e strutture ricettive insediate, dove non avrebbero mai dovuto esser allocate.

Le precipitazioni sono state comunque importanti, in quanto le rilevazioni di una stazione meteo a monte del comune di Vico del Gargano indicano 74 millimetri di pioggia in solo tre ore, con scarico di acque  significativamente maggiore nelle zone a valle; tra queste si segnalano alcune aree del comune di Ischitella: segnatamente l'area del polder consortile, esteso circa 350 ettari e dove i terreni  piùbassi, seppur supportati dall'azione delle idrovore, si sono ben presto saturati con allagamenti e danni alle colture, quali ortaggi, ma anche ad alcuni vigneti, dove non si sa, quando potrà esser effettuata la vendemmia. L'olivicoltura, il comparto maggiormente diffuso, non sembra invece aver risentito dell'accaduto.

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