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01/02/2019

TORRENTE ENZA: PRESENTATA TABELLA DI MARCIA DELLO STUDIO SULLE SOLUZIONI PER 
I FABBISOGNI IDRICI DEL TERRITORIO

Nei locali della sala pubblica polivalente del Comune di Vetto, l’Autorità di Distretto del Fiume Po ha presentato ufficialmente ad istituzioni, enti, portatori di interesse e cittadinanza, la tabella di marcia delle diverse fasi di lavoro, che caratterizzeranno, entro il mese di dicembre 2019, lo studio finalizzato all’individuazione delle strategie per una migliore pianificazione idraulico-irrigua del territorio, che si estende nelle province di Reggio Emilia e di Parma.

Le azioni, che saranno individuate, saranno volte a contemperare la naturale disponibilità di risorsa idrica, a salvaguardare l’economia a vocazione agroalimentare dell’area e il contestuale raggiungimento degli obiettivi ambientali  prefissati. Dopo il saluto introduttivo del Sindaco di Vetto, Fabio Ruffini, che ha ribadito “la rilevanza e la tempestività dell’operato del tavolo tecnico, l’unità di intenti di istituzioni ed enti, che vi hanno partecipato e la fondamentale importanza di una tabella di marcia dell’Autorità di Distretto, che porti a risultati in grado di valorizzare al meglio l’Enza”, è intervenuto Meuccio Berselli.

Il Segretario Generale del neonato Distretto del Po (per competenza di pianificazione idrica va ora dalle Alpi alle Marche) ha approfondito dapprima il contesto generale e successivamente quello specifico, iniziando proprio dai dati emersi dal tavolo tecnico regionale (costituito nell’Ottobre del 2017) nato per condividere le criticità e le esigenze del territorio, valutando  le possibili soluzioni tecnicamente e scientificamente più idonee. La necessità dello studio dell’Autorità di Distretto del Fiume Po, che  restituirà entro l’anno il progetto di fattibilità alla Regione Emilia Romagna per la fase esecutiva, è nata a seguito delle evidenti alterazioni dei regimi idrologici in atto, causate perlopiù dai mutamenti climatici e dal calo delle precipitazioni.

“Lo staff tecnico dell’autorità di distretto – ha commentato Berselli – eseguirà immediatamente l’analisi dell’effettiva disponibilità di risorsa, il preciso bilancio idrico, la valutazione di tutti gli scenari , le proposte progettuali , la valutazione dell’impatto, la compatibilità delle azioni con la pianificazione delle soluzioni e quello che mi preme rimarcare è che faremo il tutto nei tempi più rapidi possibili e proprio per questo  oggi presento una tabella di marcia precisa e dettagliata.”

Una “road map” all’insegna della trasparenza, che consentirà ad amministratori, addetti ai lavori, portatori di interesse e alla cittadinanza di conoscere quanto emergerà dalle fasi studio.

Le conclusioni dell’incontro di presentazione di Vetto sono state tratte da Paola Gazzolo, Assessore Regionale a Sicurezza Territoriale, Difesa del Suolo Costa e Protezione Civile dell’Emilia Romagna: “La Regione è impegnata ad  individuare tutte le soluzioni possibili da mettere in campo per rispondere alla scarsità idrica della Val d’Enza  nei territori reggiano e parmense, nonchè per soddisfare nel modo più efficace le necessità locali nel rispetto di quanto previsto dalle conclusioni del tavolo tecnico, siglate lo scorso 5 giugno e che valutano il fabbisogno in modo orientativo tra i 40 e i 70 milioni di metri cubi di risorsa idrica – afferma l’assessore, Gazzolo –  Lo studio di fattibilità finanziato dalla Regione e affidato all’Autorità di Bacino Distrettuale del fiume Po va in questa direzione: si fonda su un approccio integrato, che considera gli aspetti di natura tecnica, ambientale, economica  e  fa tesoro delle risultanze del tavolo tecnico, attivato dopo la grande siccità del 2017. Si tratta di un’occasione importante per assumere decisioni condivise, nel massimo del rigore scientifico e della trasparenza, che vogliamo garantire attraverso incontri periodici con i portatori di interesse e con tutta la popolazione; prendono il via da Vetto e continueranno nei prossimi mesi.”


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