IT EN
MENU

Torna indietro
04/02/2019

ALLUVIONE NELLA BASSA BOLOGNESE. IL CONSORZIO CER MITIGA L’ONDATA DI PIENA

Un summit immediato tra i sindaci delle aree colpite nella Bassa bolognese ed il centro tecnico-operativo del Consorzio CER -  Canale Emiliano Romagnolo ha consentito, nel giro di 24 ore, di individuare una soluzione idraulica, in grado di poter contribuire in modo decisivo all’allontanamento dei flussi fuoriusciti dal fiume Reno.

L’azione fondamentale, che si è prospettata,  per mitigare gli effetti nefasti dell’esondazione,  è stata quella di convogliare rapidamente l’abbondante quantità di  risorsa idrica (limacciosa e carica di detriti), che sopraggiungeva da monte verso la rete artificiale. In questo modo, Castel d’Argile, Mascarino Venezzano ed ampie aree limitrofe di San Pietro in Casale, San Donino ed altri centri della Bassa bolognese, colpiti dall’alluvione, hanno visto diminuire corposamente i livelli usciti dal corso naturale del Reno, proprio grazie all’azione degli impianti del Consorzio Canale Emiliano Romagnolo. Da ore infatti , in modo ininterrotto, unitamente all’essenziale attività della Consorzio della Bonifica Renana, il Consorzio CER sta contribuendo in modo rilevante ad allontanare le acque, che hanno messo in ginocchio la comunità insediata nell’area. Sono stati da subito attivati gli impianti idrovori-irrigui del canale Pieve di Cento e Crevenzosa, pompando in media, ma con picchi spesso ancora più elevati, ben 20 metri cubi di acqua al secondo  in modo costante.

“L’azione idraulica – assicura il Presidente del Consorzio CER, Massimiliano Pederzoli - consente al Canale Emiliano Romagnolo di contribuire all’attività di messa in sicurezza del territorio, volta a far defluire, in modo progressivo, i flussi fuoriusciti dall’alveo del Reno. Il Consorzio CER, nato essenzialmente per l’irrigazione, in questi frangenti di emergenza grave si dimostra  fondamentale anche per assicurare il miglioramento di un contesto tutt’altro che roseo per le persone e le aree colpite. Continueremo nella nostra attività fino alla normalizzazione.” 


Articoli correlati

Condividi