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12/02/2019

PARLAMENTO EUROPEO APPROVA NUOVE NORME PER L’USO DELLE ACQUE REFLUE IN AGRICOLTURA

Le risorse idriche nell'Unione Europea  sono sempre più sotto pressione.  Un maggiore riutilizzo dell'acqua aiuterebbe l'approvvigionamento di acqua dolce. A causa della siccità del 2017, il settore agricolo italiano ha avuto perdite per 2 miliardi di euro.

Il Parlamento Europeo  ha approvato una serie di proposte legislative per contrastare la scarsità d'acqua, facilitando il riutilizzo delle acque reflue per l'irrigazione agricola.

La nuova legge definisce gli standard minimi di qualità da rispettare per il riutilizzo dell’acqua destinata all’irrigazione agricola. Si stabiliscono inoltre gli obblighi per gli operatori della produzione, della distribuzione e dello stoccaggio, nonché le misure di gestione del rischio.

L'acqua recuperata (le acque reflue urbane, che sono state trattate in un impianto di bonifica) sarà utilizzata per irrigare colture alimentari, colture alimentari trasformate e colture non alimentari. La Commissione dovrà valutare entro cinque anni se l'acqua recuperata può essere utilizzata in altri modi.

Secondo i deputati, gli Stati membri possono nel frattempo consentire che l'acqua recuperata possa essere utilizzata in altri modi, come il riutilizzo dell'acqua industriale e per scopi ricreativi e ambientali, a condizione che la salute umana, gli animali e l'ambiente siano completamente protetti.

Le risorse idriche dell'Unione Europea sono sottoposte a pressioni crescenti, con conseguente scarsità e deterioramento della qualità dell'acqua. In particolare, i cambiamenti climatici, le condizioni meteorologiche imprevedibili e la siccità contribuiscono in modo significativo all’esaurimento delle riserve d’acqua, necessarie per lo sviluppo urbano e l’agricoltura.

Secondo la Commissione Europea, la frequenza e l'intensità della siccità ed il loro impatto ambientale ed economico sono aumentati drasticamente negli ultimi trent'anni.

"Dobbiamo muoverci verso un'economia circolare anche nel modo, in cui usiamo e riutilizziamo l'acqua - dichiara la relatrice, l’italiana, Simona Bonafè (Socialisti e Democratici) - Potremmo potenzialmente riutilizzare 6,6 miliardi di metri cubi di acqua entro il 2025, rispetto agli attuali 1,1 miliardi di metri cubi all'anno. Ciò richiederebbe un investimento inferiore ai  700 milioni di euro e ci permetterebbe di riutilizzare più della metà dell'attuale volume d’acqua,  proveniente dagli impianti di trattamento delle acque reflue, evitando più del 5% di estrazione diretta dai corpi idrici e dalle acque sotterranee."

Il progetto di legge è stato adottato con 588 voti favorevoli, 23 contrari, 66 astensioni. I negoziati con i ministri dell'UE inizieranno dopo che il Consiglio avrà stabilito la propria posizione.


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