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26/03/2019

EMERGENZA IDRICA: IN PIEMONTE IMPOSSIBILE AVVIARE L’IRRIGAZIONE VERCELLESE DAL FIUME SESIA

FRANCESCO VINCENZI, Presidente ANBI

“DI FRONTE AI CAMBIAMENTI CLIMATICI SOLO I BACINI DI ACCUMULO POSSONO GARANTIRE UNA REGOLARE IRRIGAZIONE. 
ACCELERARE AD OGNI LIVELLO L’ITER PER NUOVI INVASI”

 

“L’emergenza idrica, che sta interessando il Nord  del Paese, ha impedito  l’avvio dell’irrigazione, previsto oggi, in tutto il territorio in destra  del fiume Sesia , in Piemonte” dichiara Dino Assietti, Presidente del Consorzio di bonifica Baraggia, Biellese e Vercellese.

La portata  del fiume Sesia, alla sezione di Gattinara, è complessivamente pari a circa 75 “moduli” (1 modulo = 100 litri al secondo) e con questa dotazione si dovrebbe far fronte all’irrigazione tanto della sponda sinistra novarese quanto di quella destra vercellese; per capire la criticità della situazione, basta un dato: per irrigare regolarmente il solo territorio vercellese, i canali dovrebbero avere una portata  complessiva pari a 102 moduli di acqua!

Non solo: in base ai criteri di riparto, con l’attuale disponibilità spetterebbero alla sponda vercellese 15 moduli, da cui però dedurre la quota di deflusso minimo vitale che, di fatto, azzerano il prelievo.

Pur essendo ancora prematuro parlare di danni alle colture, due elementi paiono oltremodo preoccupanti: non si prevedono precipitazioni consistenti  e l’innevamento è minimo, tale da far ritenere che l’usuale aumento delle portate fluviali, dovuto allo scioglimento delle nevi, potrebbe avere quest’anno una durata ed un’entità veramente modeste.

Le uniche aree irrigue del territorio della Baraggia Biellese e Vercellese, dove,  allo stato attuale, si può avviare il servizio irriguo, sono quelle idricamente dipendenti dagli invasi sui torrenti Ostola, Ravasanella e Ingagna (al 100% delle proprie capacità di accumulo, grazie alle piogge intense dei mesi di Ottobre e Novembre scorsi); tali dotazioni dovrebbero riuscire a garantire sia i consumi potabili che irrigui ed il Deflusso Minimo Vitale.

“E’ l’ennesima prova concreta  dell’insostituibile funzione degli invasi nel contrasto alle conseguenze dei cambiamenti climatici” chiosa Francesco Vincenzi, Presidente dell’Associazione Nazionale dei Consorzi per la Gestione e la Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue (ANBI).

“E’ necessario proseguire la programmazione degli interventi, avviata dal Piano Nazionale Invasi – conclude il Direttore Generale di ANBI, Massimo Gargano - Al proposito, resta urgente la programmazione della fase realizzativa del nuovo bacino sul torrente Sessera, la cui progettazione esecutiva è prossima alla conclusione e che servirà proprio a sopperire  alle croniche carenze idriche del fiume Sesia.”


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