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16/04/2019

ANTONIO TAJANI: IL PARLAMENTO EUROPEO IN PRIMA LINEA NELLA LOTTA AI CAMBIAMENTI CLIMATICI

Oggi a Strasburgo il Presidente Tajani ha incontrato Greta Thunberg, attivista per il clima e icona del movimento “Fridays for future”.

Dopo l’incontro Tajani ha dichiarato: “Greta ha mobilitato milioni di persone per difendere l’ambiente. Le ho raccontato tutto quello che il Parlamento sta facendo contro l’inquinamento e le ho detto di non rinunciare mai ai valori, in cui crede. Il Parlamento Europeo sarà sempre pronto ad ascoltare i nostri giovani e non lascerà cadere il loro grido d’allarme. L’Unione europea è all’avanguardia nella lotta ai cambiamenti climatici. Nessun altro nel mondo ha fatto così tanto per ridurre le emissioni, risparmiare energia e produrla da fonti rinnovabili. Mentre altre grandi potenze si sfilano da questa battaglia cruciale, l’Europa mantiene la barra dritta, con target ambientali sempre più ambiziosi. Fra il 1990 ed il 2016 siamo riusciti a ridurre le emissioni di gas serra del 23 %, un record a livello globale. Nelle scorse settimane abbiamo vietato, a partire dal 2021, l’utilizzo delle plastiche usa e getta non riciclabili, come piatti, posate, cannucce e bastoncini cotonati. Inoltre, abbiamo definito nuove misure per ridurre del 37,5% le emissioni delle automobili entro il 2030. Questa settimana approveremo nuovi target per la riduzione del 30% Nelle emissioni anche per i veicoli pesanti. Continuiamo inoltre a promuovere la realizzazione di infrastrutture di trasporto più sostenibili, ad esempio l’alta velocità ferroviaria, che permette di ridurre il traffico merci su gomma, il più negativo per l’ambiente. Ma questo non basta. Il nostro obiettivo è ridurre a zero le emissioni nette di gas serra entro il 2050. Solo coinvolgendo l’industria e investendo di più in sviluppo tecnologico potremmo accelerare la transizione verso un’economia sostenibile. Per questo, il Parlamento ha proposto di dedicare almeno 1/4 del prossimo bilancio alla sostenibilità e il 35% dei fondi per la ricerca alla lotta al cambiamento climatico. Abbiamo un solo pianeta e salvarlo è una necessità per tutti. Solo un’Europa unita e determinata può far valere il peso di 500 milioni di cittadini e spingere anche le altre potenze mondiali, come Stati Uniti, Cina e Russia, a fare la loro parte. Le nuove generazioni chiedono speranza per il loro futuro. Non li deluderemo.”

Secondo l’ultimo rapporto dell’ONU, i prossimi 12 anni saranno cruciali per evitare il disastro. Eventi climatici estremi e inondazioni potrebbero costare all’Europa diverse centinaia di miliardi di euro ogni anno. L'Agenzia Europea dell’Ambiente ritiene che, entro il 2030, il 50 % delle zone popolate dell'Unione sarà a rischio di carenza idrica. Siccità e carestie in Africa potrebbero colpire 420 milioni di persone, provocando flussi migratori epocali verso l’Europa.


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