IT EN
MENU

Torna indietro
12/07/2019

ECCEZIONALE RITROVAMENTO ARCHEOLOGICO

Una fornace di epoca post medievale ha fatto capolino durante i lavori di costruzione del magazzino del Consorzio di bonifica Terre dei Gonzaga in Destra Po, a Gonzaga, resisi necessari  a seguito del terremoto 2012, che aveva colpito anche il capannone del Saino a Pegognaga, rendendolo inagibile ed ora demolito. In fase progettuale, anziché ricostruire quest’ultimo, si era optato per l’esecuzione di un nuovo capannone a Gonzaga, centro operativo del Consorzio.

Gli scavi sono iniziati alla presenza di un archeologo professionista, secondo le richieste della Soprintendenza di Milano. Durante gli scavi per accogliere i plinti di fondazione, è stata rinvenuta una fornace risalente all’epoca post medievale e adibita alla cottura di mattoni, come descritto nella relazione stesa dagli archeologi. Costituita da una camera di cottura di forma rettangolare, preceduta da un lungo prefurnio voltato ad oriente, la fornace aveva dimensioni significative. L’intensa attività di fuoco e le alte temperature hanno prodotto una rubefazione del terreno all’esterno della volta del prefurnio, che ha assunto uno spiccato colore rosso. Sul fondo sono stati osservati cospicui residui di cenere e carbone. L’intero manufatto risulta realizzato nel deposito naturale limoso, derivato dalle alluvioni fluviali.

Sospesi i lavori, si è provveduto a dare opportuna segnalazione del ritrovamento alla Soprintendenza Archeologica, che ha successivamente dato il nulla osta alla prosecuzione degli stessi dopo gli studi di approfondimento del ritrovamento.

Piacevolmente sorpresa la presidente del Consorzio, Ada Giorgi: “Rilevo che il nostro territorio era popolato da molti secoli or sono; sicuramente anche allora gli abitanti si saranno dovuti difendere, come oggi, dalle acque in eccesso, considerando il materiale ritrovato, pur cotto, di provenienza alluvionale.”

Le strutture sono state quindi coperte con geotessuto, secondo le indicazioni della Soprintendenza  e rispettate con cura durante la realizzazione delle ulteriori opere di progetto.


Articoli correlati

Condividi