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05/08/2019

DALL’OLANDA, SPECIALE ESCAVATORE ANFIBIO PER PULIRE L’ARNO

Per la prima volta, uno speciale escavatore anfibio, mezzo di fabbricazione olandese, tra i pochi operanti in Italia, entra nel fiume  Arno per importanti lavori sulle sponde proprio in centro a Firenze, praticamente sotto Ponte Vecchio. Dopo alcuni sopralluoghi e un’accurata ricerca di mercato, che ha portato ad un’azienda del modenese, il Consorzio di bonifica Medio Valdarno ha finalmente trovato il mezzo giusto per affrontare e risolvere la questione degli accumuli nel tratto dell’Arno fiorentino, praticamente inaccessibile, perché circondato dal cuore dell’antica città medievale.

Così, approfittando della stagione estiva, in cui i livelli delle acque sono generalmente più bassi, si procede grazie allo speciale mezzo d’opera alla rimozione di tutti i sedimenti fluviali, appoggiatisi sulle banchine di destra e sinistra idraulica fino alla pescaia di Santa Rosa: un’operazione resasi necessaria dal fatto che la manutenzione, finora operata con operatori manuali trasportati con barche e gommoni, si faceva via via sempre più complessa, onerosa e rischiosa, considerata  la natura totalmente instabile dei sedimenti pieni di buche, scoscendimenti e irregolarità varie.

Per di più, come ogni sedimento fluviale, venivano  favoriti  la crescita di piante sempre più difficili da affrontare con il decespugliatore manuale, l’attecchimento delle alghe estive e il deposito di piccoli rifiuti, frutto del comportamento incivile di cittadini e turisti o del trasporto fluviale in caso di piena. Di qui la decisione concordata con il Genio Civile della Regione Toscana, titolare delle competenze su questo tratto e finanziatore dell’intervento, di procedere alla loro rimozione ridonando il materiale vegetale alla naturale dinamica idrologica del corso d’acqua.

Le lavorazioni  sono progettate e seguite dai tecnici del Consorzio di bonifica 3 Medio Valdarno e saranno ripetute ciclicamente a distanza di qualche anno, secondo necessità, per evitare il nuovo consolidarsi di sedimenti, che inevitabilmente torneranno comunque a depositarsi nei prossimi anni.

“Si tratta di un nuovo fondamentale passo avanti della grande operazione di recupero, manutenzione e riqualificazione generale delle sponde dell’Arno a Firenze – commenta soddisfatto il Presidente del Consorzio di bonifica 3 Medio Valdarno, Marco Bottino – Ancora una volta il Consorzio, andando ad intervenire su una questione, di cui si parla da molto tempo e facendolo con mezzi e modalità di assoluta avanguardia, si dimostra un ente tecnico, operativo, capace ed efficiente  a disposizione della città per la sicurezza idraulica e la bellezza del fiume.” 


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