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08/11/2019

COLDIRETTI CALABRIA: ALLARME ACQUA PER L’IRRIGAZIONE. LA SITUAZIONE STA PER ESPLODERE

“Le abbiamo provate tutte: suggerimenti tecnici e di programmazione, diplomazia, richiamo alle responsabilità degli interlocutori, in particolare  Regione e società A2A, ma – dichiara Franco Aceto Presidente di Coldiretti Calabria – nonostante gli interventi e le assicurazioni, anche del Presidente della Giunta Regionale Mario Oliverio, la situazione della fornitura idrica per l’irrigazione da parte di A2A al Consorzio di bonifica di Crotone sta per esplodere.  Coldiretti e Consorzio di bonifica  chiedono un immediato tavolo di crisi alla Regione Calabria, altrimenti guideremo la mobilitazione.  Senza immediate soluzioni, ci saranno gravi danni alle colture agricole piantumate, che già oggi solo di spese di investimento iniziale, da parte degli agricoltori, ammontano a 12 milioni di euro.  Davanti ad una situazione davvero preoccupante  - continua Aceto - dove si può perdere l’intero raccolto, politica e soprattutto burocrazia regionale non possono scrollare le spalle con rassicurazioni generiche. La realtà è che non c’è programmazione; si vive alla giornata nonostante il Consorzio in questi anni e anche negli ultimi mesi, abbia  raccolto dati, elaborato progetti e fornito con precisione schemi e soluzioni possibili alla Regione Calabria per permettere di intervenire  in via preventiva; invece fino ad ora è prevalsa l’irragionevolezza. E’ evidente – conclude Aceto – che non ci accontenteremo di palliativi; questo è un problema tosto, ma ci sono tutti gli spazi per una risoluzione rapida ed efficace. Partire con la richiesta di sussidi o anche solo incentivi di sorta non può essere l’inizio della strada, che si può e si deve percorrere.” 

Per quanto riguarda i rapporti, ricorda Coldiretti, la convenzione fra tra Cassa del Mezzogiorno ed Enel, che riguardava i rilasci ai Consorzi per l’utilizzo in agricoltura, è stata concepita e sottoscritta 50 anni fa, mentre la concessione che regola la gestione dei laghi silani tra Regione ( proprietaria dei bacini idrici)  e la società gestrice (oggi A2A) è stata sottoscritta nel 1999. Entrambe, annota Coldiretti, anche per le mutate esigenze  sono tangibilmente sfavorevoli per cittadini ed agricoltori calabresi.


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