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27/12/2019

INTENSE PIOGGE: CANALI AL LIMITE ED IMPIANTI A PIENO REGIME

I fenomeni meteorologici di dicembre non sono in linea con la statistica. I mesi freddi sono infatti generalmente asciutti, ma a conferma di andamenti climatici sempre più spesso non  prevedibili, questo dicembre è stato come un prolungamento di novembre. Da qui, un grande sforzo del Consorzio di bonifica Pianura di Ferrara, che sta monitorando la situazione con le proprie squadre, sempre presenti e facendo lavorare al massimo gli impianti.

“Il terreno, infatti, è completamente saturo e davanti avremo settimane difficili – dice il presidente Franco Dalle Vacche – Il terreno non è più in grado di assorbire l’acqua, le falde si sono riempite e ogni millimetro di pioggia, che cadrà, si rverserà nei canali e poi alle idrovore. Stiamo monitorando ogni dato, facendo ogni manovra necessaria ad agevolare i deflussi delle acque; è un lavoro costante, giorno e notte, grazie alle nostre squadre in turno.  Ricordo che oltre alle piogge cadute sul territorio ferrarese, la rete dei canali del Consorzio si trova anche a raccogliere le acque, che arrivano dal modenese e dal bolognese nella zona di Cento, confermando che il nostro è un  consorzio di attraversamento, con meta finale l’impianto di Volano e l’ idrovia, i cui i livelli alti - prosegue Dalle Vacche - creano certamente ulteriore difficoltà.  A questo proposito, sarà importante che il Servizio Tecnico di Bacino cerchi di tenere i livelli più bassi possibile per permettere anche lo scarico della nostra rete di canali consortili con maggiore facilità.”

L’intensa pioggia caduta nella notte tra sabato e domenica ha  reso più critico il contesto.

“Se guardiamo i dati pluviometrici, in 7 ore è caduta una media di mm. 42.5 di pioggia con picchi, che hanno toccato i 64 millimetri in zona Pioppo  – prosegue Dalle Vacche - Sono numeri importanti, per non dire eccezionali, in così poche ore, che peraltro vanno a sommarsi a quelli di un dicembre particolarmente piovoso, che aveva già fatto alzare i livelli delle falde, imbibendo il terreno. Questa situazione che il Consorzio sta controllando con il proprio personale, si protrarrà per diversi  giorni, se non settimane in quanto, in tali condizioni, i livelli dei canali scendono molto lentamente. Avremo davanti, dunque, un periodo molto delicato, sperando che arrivi il freddo per stabilizzare la stagione.”

E’ un dicembre, che sta richiedendo un grosso impegno al Consorzio, sia in termini energetici che economici per riuscire a far fronte all’emergenza. scongiurando allagamenti.

“La riprova del grande sforzo, che stiamo chiedendo ora ai nostri impianti idrovori, sta nel fatto che a Codigoro in questi giorni abbiamo dovuto azionare anche i nostri gruppi elettrogeni, in quanto la quantità di energia elettrica richiesta era tale da non essere sufficiente quella fornita dall’Enel – conclude Dalle Vacche - Oggi non siamo in grado di misurare il costo, ma si riapre il tema di un eccessivo carico fiscale in momenti, in cui si lavora per scongiurare emergenze idrogeologiche ed allagamenti. A differenza della media di dicembre, pari ad un costo di 150.000 euro circa per l’energia elettrica delle idrovore, essendo stato un mese eccezionalmente piovoso, il carico del costo sarà il triplo del normale, con una spesa, che si aggira oltre i 400.000 euro.”


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