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14/01/2020

FINANZIARE LA TRANSIZIONE VERDE: IL PIANO DI INVESTIMENTI DEL GREEN DEAL EUROPEO ED IL MECCANISMO PER UNA TRANSIZIONE GIUSTA

L'11 dicembre 2019, mossa dall'ambizione di rendere la U.E. il primo blocco di Paesi al mondo ad impatto climatico zero entro il 2050, la Commissione ha presentato il Green Deal europeo. La transizione verso un'economia sostenibile comporta sforzi notevoli sul fronte degli investimenti in tutti i settori: per raggiungere gli attuali obiettivi 2030, in materia di clima ed energia, saranno necessari investimenti aggiuntivi pari a 260 miliardi di euro all'anno fino al 2030.

Il successo del piano di investimenti del Green Deal europeo dipenderà dall'impegno di tutti gli attori coinvolti. È essenziale che gli Stati membri ed il Parlamento Europeo mantengano l'alto livello di ambizione della proposta della Commissione durante i negoziati sul prossimo quadro finanziario. Altrettanto importante sarà la rapida adozione della proposta di regolamento sul Fondo per una Transizione Giusta.

La Commissione seguirà da vicino e valuterà i progressi compiuti in questo percorso. In quest'ottica organizzerà un summit annuale sugli investimenti sostenibili, rivolto a tutti i portatori di interessi pertinenti e continuerà ad adoperarsi per promuovere, nonchè finanziare la transizione. La Commissione invita gli investitori a trarre il massimo vantaggio dal contesto normativo favorevole e dalla crescente domanda di investimenti sostenibili. Esorta inoltre le autorità ad assumere un ruolo attivo nell'individuare e sostenere questi investimenti.

L'Unione Europea si è impegnata a diventare il primo blocco di Paesi al mondo ad impatto climatico zero entro il 2050, obbiettivo che richiede notevoli investimenti sia pubblici (a livello della U.E. e degli Stati membri) che privati. Il piano di investimenti del Green Deal europeo presentato oggi (il cosiddetto "piano di investimenti per un'Europa sostenibile") farà leva sugli strumenti finanziari della U.E., in particolare InvestEU, per mobilitare investimenti pubblici e fondi privati, che si dovrebbero tradurre in almeno 1.000 miliardi di euro in investimenti.

Sebbene tutti gli Stati membri, le Regioni ed i settori debbano contribuire alla transizione, la portata della sfida non è la stessa per tutti: alcune Regioni saranno particolarmente colpite e subiranno una profonda trasformazione socio-economica. Il meccanismo per una transizione giusta fornirà loro sostegno pratico e finanziario su misura, al fine di aiutare i lavoratori e generare gli investimenti locali necessari.

Il piano di investimenti del Green Deal europeo mobiliterà i fondi della U.E. e creerà un contesto in grado di agevolare e stimolare gli investimenti pubblici e privati, necessari ai fini della transizione verso un'economia climaticamente neutra, verde, competitiva ed inclusiva. Il piano, che integra altre iniziative annunciate nel quadro del Green Deal, si articola in tre dimensioni.

Finanziamento: mobilitare almeno 1.000 miliardi di euro in investimenti sostenibili nei prossimi dieci anni. Il bilancio della U.E. destinerà, all'azione per il clima e l'ambiente, una quota di spesa pubblica senza precedenti, attirando i fondi privati e, in questo contesto, la Banca Europea per gli Investimenti svolgerà un ruolo di primo piano.

Quadro favorevole agli investimenti: prevedere incentivi per sbloccare e riorientare gli investimenti pubblici e privati. La U.E. fornirà strumenti utili agli investitori, facendo della finanza sostenibile, un pilastro del sistema finanziario. Agevolerà inoltre gli investimenti sostenibili da parte delle autorità pubbliche, incoraggiando pratiche di bilancio ed appalti verdi e mettendo a punto soluzioni volte a semplificare le procedure di approvazione degli aiuti di Stato nelle regioni interessate dalla transizione giusta.

Sostegno pratico: la Commissione fornirà sostegno alle autorità pubbliche ed ai promotori in fase di pianificazione, elaborazione, nonchè attuazione dei progetti sostenibili.

Il meccanismo per una transizione giusta è uno strumento chiave per garantire che la transizione verso un'economia climaticamente neutra avvenga in modo equo e non lasci indietro nessuno. Fermo restando che il piano di investimenti del Green Deal europeo si prefigge di soddisfare le esigenze di finanziamento di tutte le Regioni, il meccanismo fornirà un sostegno mirato a quelle più colpite nell'intento di mobilitare almeno 100 miliardi di euro nel periodo 2021-2027, attenuando così l'impatto socio-economico della transizione. Contribuirà a generare gli investimenti, di cui necessitano i lavoratori e le comunità, che dipendono dalla catena del valore dei combustibili fossili. Il meccanismo si aggiunge al sostanzioso contributo fornito dal bilancio dell'Unione Europea tramite tutti gli strumenti direttamente pertinenti alla transizione.

Il meccanismo per una transizione giusta consterà di tre fonti principali di finanziamento:

1)    il Fondo per una Transizione Giusta, per il quale saranno stanziati 7,5 miliardi di euro di nuovi fondi U.E., che si sommano alla proposta della Commissione per il prossimo bilancio a lungo termine. Per poterne beneficiare gli Stati membri dovranno individuare i territori ammissibili mediante appositi piani territoriali per una transizione giusta, di concerto con la Commissione. Dovranno inoltre impegnarsi ad integrare ogni euro versato dal Fondo con contributi dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale e dal Fondo Sociale Europeo Plus, nonché con risorse nazionali supplementari. Ciò dovrebbe tradursi in finanziamenti totali dell'ordine di 30-50 miliardi di euro, che mobiliteranno a loro volta ulteriori investimenti. Il Fondo per una Transizione Giusta concederà principalmente sovvenzioni alle Regioni: sosterrà i lavoratori aiutandoli, ad esempio, ad acquisire abilità e competenze spendibili sul mercato del lavoro del futuro ed appoggerà le P.M.I., le start-up e gli incubatori impegnati a creare nuove opportunità economiche in queste regioni. Sosterrà anche gli investimenti a favore della transizione all'energia pulita, tra cui quelli nell'efficienza energetica;

2)    un sistema specifico per una transizione giusta nell'ambito di InvestEU, che punta a mobilitare fino a 45 miliardi di euro in investimenti. Lo scopo è attrarre investimenti privati a beneficio delle Regioni interessate, ad esempio nei settori dell'energia sostenibile e dei trasporti, aiutando le economie locali ad individuare nuove fonti di crescita; 

3) uno strumento di prestito per il settore pubblico, in collaborazione con la Banca europea per gli investimenti, sostenuto dal bilancio della U.E. e che dovrebbe mobilitare investimenti compresi tra 25 e 30 miliardi di euro. Servirà ad accordare prestiti al settore pubblico, destinati, ad esempio, agli investimenti nelle reti di teleriscaldamento ed alla ristrutturazione edilizia. La Commissione presenterà la relativa proposta legislativa a marzo 2020.

Il meccanismo per una transizione giusta, tuttavia, non è circoscritto ai finanziamenti. Tramite la piattaforma per una transizione giusta, la Commissione offrirà assistenza tecnica agli Stati membri ed agli investitori, garantendo il coinvolgimento delle comunità interessate, delle autorità locali, dei partner sociali e delle organizzazioni non governative. Il meccanismo per una transizione giusta potrà contare su un solido quadro di governance, basato su piani territoriali specifici.

La Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, dichiara: "Al centro del Green Deal europeo, che racchiude la nostra visione per un'Europa climaticamente neutra entro il 2050, ci sono le persone. La trasformazione, che ci si prospetta, è senza precedenti ed avrà successo solo, se è giusta e va a beneficio di tutti. Sosterremo le popolazioni e le Regioni chiamate a compiere gli sforzi maggiori, affinché nessuno sia lasciato indietro. Il Green Deal comporta un ingente fabbisogno di investimenti, che trasformeremo in opportunità. Il piano presentato oggi, finalizzato a mobilitare almeno 1.000 miliardi di euro, indicherà la rotta da seguire e provocherà un'ondata di investimenti verdi."

Frans Timmermans, Vicepresidente Esecutivo per il Green Deal europeo, afferma: "L'indispensabile transizione verso la neutralità climatica migliorerà il benessere delle persone ed aumenterà la competitività europea, ma sarà più impegnativa per i cittadini, i settori e le Regioni, che dipendono in maggior misura dai combustibili fossili. Il meccanismo per una transizione giusta aiuterà chi ne ha più bisogno, rendendo più attraenti gli investimenti, proponendo un pacchetto di sostegno pratico e finanziario del valore di almeno 100 miliardi di euro. È così che ci impegniamo a perseguire la solidarietà e l'equità."

Valdis Dombrovskis, Vicepresidente Esecutivo per Un'Economia al Servizio delle Persone, aggiunge: "Affinché l'Europa possa diventare un'economia climaticamente neutra, servono impegno politico ed investimenti ingenti. Il Green Deal testimonia la nostra determinazione nell'affrontare i cambiamenti climatici, cui ora diamo seguito con un piano di finanziamento. Intendiamo innanzitutto fare leva sul bilancio della U.E.  per mobilitare fondi privati a favore dei progetti verdi in tutta Europa, sostenendo le Regioni e le popolazioni maggiormente colpite dalla transizione. In secondo luogo, introdurremo i giusti incentivi normativi per consentire la diffusione degli investimenti verdi. Da ultimo, ma non per importanza, aiuteremo le autorità pubbliche e gli attori del mercato ad individuare e sviluppare questi progetti. L'Unione Europea non è stata costruita in un giorno e lo stesso vale per un'Europa verde. Mettere la sostenibilità al centro dei nostri investimenti impone un cambio di mentalità: quello di oggi è un passo importante in tal senso."


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