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25/03/2020

IRRIGAZIONE E SMART WORKING: LA PRODUZIONE AGRICOLA NON PUO’ FERMARSI

Anche quest'anno, complice un inverno con alte temperature, la stagione irrigua è iniziata con anticipo e cioè già a metà febbraio. Colture da seme ed ortofrutticole sono oggetto in questi giorni di interventi irrigui su oltre 1000 ettari della pianura bolognese.

Dal momento che un importante impianto irriguo di pompaggio come quello di Morella si trova nella zona rossa del  territorio medicinese, è lecito chiedersi se questo fatto può incidere sull'operatività del sistema.

Giovanni Tamburini, presidente del Consorzio della bonifica Renana, specifica: "Premesso che la fornitura d'acqua per l'irrigazione non è una scelta, ma un compito inderogabile di interesse pubblico, affidato ai consorzi, allo stato attuale, l'operatività irrigua del sistema Renana nella pianura è pienamente funzionante. L'impianto Morella e le altre stazioni di rilancio d'acqua di superficie, che viene dal Po attraverso il Canale Emiliano Romagnolo, sono attive e pronte a supportare le richieste delle aziende agricole."

L'operatività del sistema è favorita anche dall'elevato grado di digitalizzazione degli impianti, su cui la Bonifica Renana ha investito in questi ultimi anni: impianti che oggi sono in gran parte telecontrollati. Inoltre, tecnici del Consorzio e agricoltori sono in relazione costante anche attraverso incontri digitali con supporti telematici, come avvenuto nei giorni scorsi proprio con gli utenti irrigui soggetti in questo periodo a limitazioni di mobilità.

Si ricorda infine che, ogni anno, il Consorzio distribuisce circa 70 milioni di metri cubi d'acqua, presa solo da fonti di superficie, per consentire la produzione agroalimentare bolognese, che non può fermarsi neanche nell'attuale condizione di emergenza sanitaria: produzione necessaria all'approvvigionamento alimentare attuale e prossimo del Paese.

Il complesso sistema idraulico gestito dalla Bonifica Renana è costituito da una rete di 2.075 chilometri di canali artificiali e condotte in pressione, 26 impianti idrovori di sollevamento ed altrettante casse di espansione, 49 stazioni di pompaggio per supportare la distribuzione dell’acqua irrigua. Questo articolato sistema comporta un’attività costante di manutenzione ed ogni anno si realizzano interventi per il suo potenziamento funzionale.

Nel 2019 sono stati sfalciati 35 milioni di metri quadrati di canali e casse, sono stati ripresi 7,4 chilometri di frane lungo il reticolo e si è provveduto all’espurgo di 76.000 metri cubi di fanghi; queste attività costanti consentono di mantenere efficiente il reticolo scolante.


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