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29/05/2020

AL LAVORO PER GRAVE ROTTURA AD IMPIANTO IRRIGUO

 Il Consorzio 1 Toscana Nord è attivo da ieri in un intervento di somma urgenza  per recuperare e riparare la grave rottura, che si è verificata all’impianto irriguo di Fivizzano, in località “Pognana”.

“Il tratto dell’acquedotto, dove si è registrato il guasto, è interrato di circa un metro  rispetto del franco di coltivazione”, spiega il Consorzio, “l’intervento risulta ancora più complesso a causa dell’attuale inagibilità del ponte provinciale in località Pognana: è stato quindi necessario, in via propedeutica, realizzare una sorta di viabilità alternativa, agibile solo ai mezzi d’opera. A partire da oggi siamo quindi in grado di iniziare ad effettuare le ispezioni ed i sondaggi sotterranei  per individuare con esattezza il punto della rottura e quindi procedere immediatamente al ripristino. Se sarà sufficiente un intervento di saldatura, l’impianto sarà ripristinato in una manciata di ore; qualora si presentasse la necessità di sostituire  il tubo, l’opera sarà naturalmente più complessa  ed occorrerà verosimilmente qualche giorno. In ogni caso, siamo ben consci delle difficoltà riscontrate dagli agricoltori ed utilizzeremo la massima rapidità possibile. Gli impianti irrigui della Lunigiana, di cui il Consorzio ha acquisito la gestione circa due anni fa, sono spesso vetusti”,  conferma l’Ente consortile, “Da parte nostra, abbiamo avviato un attento e complesso impegno di recupero, che per forza di cose non potrà che essere progressivo e pluriennale  e che non si è fermato neppure durante l’emergenza Covid-19. Grazie alle risorse, che il Consorzio è riuscito ad intercettare sui fondi europei del Piano di Sviluppo Rurale, quest’anno siamo in grado di investire complessivamente, sugli impianti irrigui della Lunigiana, quasi un milione e mezzo di euro  in opere di recupero ed efficientamento. Tutto questo, quando l’introito totale che l’ente consortile incamera per le concessioni irrigue della Lunigiana è di 100.000 euro: in pratica, per ogni euro avuto dai contribuenti, quest’anno riusciamo ad investirne 15. I progetti, redatti internamente dai  tecnici consortili, sono molti di più e quindi la ricerca di fondi, per far crescere l’attività di recupero, proseguirà senza sosta”.
 

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