IT EN
MENU

Torna indietro
29/09/2020

IL VENETO, PRIMA REGIONE D’ITALIA PER CONSUMO DEL SUOLO

Nonostante la legge regionale, che intenderebbe limitare il consumo di suolo, dati alla mano si scopre che in Veneto la situazione è esattamente contraria: è quanto emerso nel corso del webinar promosso da Confcommercio Veneto sul tema “Consumo di suolo, cambiamento climatico ed economia circolare: sfide e opportunità per le imprese”, nell’ambito del Festival dello sviluppo sostenibile, insieme ad Asvess, Associazione veneta per lo sviluppo sostenibile (declinazione regionale di Asvis – Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile) e in collaborazione con l’Università Ca’ Foscari di Venezia.

Sono intervenuti: Giorgio Santini, portavoce di Asvess; Paolo Pileri, docente del Politecnico di Milano; Chiara Mio, professoressa del Dipartimento di Management dell’Università Ca’Foscari di Venezia; Eugenio Gattolin, segretario generale di Confcommercio Veneto.

Lo sviluppo sostenibile, è stato ricordato, ha per bussola l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, cui hanno aderito oltre 170 Paesi nel mondo: 17 gli obiettivi da raggiungere che, ha detto Santini nell’introdurre il confronto, “sono una sfida per tutti: istituzioni, categorie economiche, associazioni e corpi intermedi, singoli cittadini. La pandemia da Covid ha ridisegnato la prospettiva. Abbiamo a disposizione la grande opportunità della Next Generation Eu, fondi straordinari per la resilienza e la ripartenza da investire nei piani nazionali. Bisogna, però, accelerare le transizioni ambientale, digitale ed economico-sociale – ha aggiunto Santini – E’ un punto fondamentale. C’è bisogno di misurarsi con questa nuova realtà, con una rinnovata programmazione per mettere in campo un sistema diverso. Auspichiamo che la Regione Veneto si dia una strategia per affrontare le criticità esistenti: i cambiamenti climatici ed il consumo di suolo, che purtroppo ci vede primeggiare in Italia.”

Di consumo di suolo, in particolare, ha parlato Paolo  Pileri, spiegando che in Italia, ogni anno, vengono consumati 5.750 ettari, pari a 16 ettari al giorno e 2 metri quadrati al secondo. I dati, anche per il Veneto, dimostrano che non è stata imboccata la strada della sostenibilità e della transizione ecologica. Gli ettari consumati aumentano ogni anno: erano 14,7 al giorno nel 2016-17 e 14 nel 2017-18; nel 2018-19 siamo balzati a 16. Ogni anno in Veneto un ettaro viene eroso per 4,28 metri quadrati e ogni nuovo abitante, che si insedia si mangia un ettaro.

Più si consuma territorio e più ci si espone all’aumento della spesa pubblica, con un costo finanziario per ettaro tra i 30 e i 44.000 euro all’anno ed un impatto economico, in Italia, che varia tra i 625,5 e i 907,9 milioni di euro l’anno.


Articoli correlati

Condividi