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EMERGENZA METEO: IDROVORE IN FUNZIONE DA GIORNI

Pubblicato il 03/01/2021

L'ondata di maltempo, che ha interessato la Toscana, ha messo a dura prova il funzionamento dell'intero sistema idraulico di fiumi e canali, che hanno visto alzare i livelli anche sopra la soglia di guardia. La pioggia caduta dall'ultimo giorno dell'anno è stata moltissima come si può desumere anche dal dato record del solo pluviometro di Lucca, che ha battuto in quantità tutti i valori dal 1996 ad oggi con 301 millimetri totali nel mese di dicembre e già 63 millimetri nei primi due giorni dell'anno.

Nel nord della regione, territorio di competenza del Consorzio di bonifica 1 Toscana Nord, la situazione è rimasta sotto controllo. Anche il lago di Massaciuccoli è monitorato per la criticità importante, causata dalle piogge intense, che lo hanno fatto innalzare fino a superare  il secondo livello di guardia, fissato a +40 centimetri sopra il medio mare; lo sbalzo è stato repentino: in soli due giorni il livello è passato da +20 al doppio. Il Consorzio di bonifica è  subito intervenuto per gestire la situazione, mettendo in azione la grande stazione di pompe idrovore  (la Bufalina), che scolmano acqua dal lago verso il mare al ritmo di 10.000 litri al secondo: una quantità impressionante, se si pensa che la sola azione dell'idrovora riesce ad abbassare il livello del lago fino a 4 centimetri al giorno, così come impressionante è la potenza della stessa idrovora, che da sola è in grado di contrastare l'azione contraria del mare in burrasca. La misura eccezionale di accensione dell'idrovora  è stata necessaria proprio per le condizioni del moto ondoso,  che ha di fatto reso inattivo l'altro scolmatore del lago, il canale Burlamacca.

"Il lavoro sul lago è intenso e continuo e sarà così fino alla conclusione dell'emergenza  – assicura il presidente del Consorzio, Ismaele Ridolfi – Tecnici ed operai tengono accese le idrovore e controllano la tenuta degli argini del lago, su cui si affacciano i tre comuni di Viareggio, Massarosa e Vecchiano oltre a moltissime zone abitate, nonchè centri artigianali e commerciali."

Altre numerose azioni per il controllo di vaste zone densamente popolate sono in corso: a Capannori e nella Piana di Lucca si lavora per la corretta gestione di casse di espansione, costruite appositamente per non caricare i livelli dei fiumi principali; si tratta di opere idrauliche di prima difesa, che consentono di trattenere l'acqua e cederla ai fiumi lentamente, evitando fenomeni di piena straordinaria. Funzionano così le casse di Vaiano e di Botronchio, che alleggeriscono il canale emissario.

A Massa Carrara, ancora un impianto idrovoro mette in sicurezza un bacino importante, al cui interno oltre alle abitazioni e' situato il NOA, Nuovo Ospedale Apuano; l'impianto del Brugiano è acceso da giorni e anche in questo caso l'opera serve per fronteggiare e superare la forte mareggiata.

Localizzati e puntuali sono gli interventi, che gli operai ed  i tecnici stanno eseguendo  per risolvere situazioni critiche, causate dalla pioggia come il cedimento improvviso della sponda del canale Bonazzera a Seravezza, in provincia di Lucca, prontamente riparato.

"Lavoriamo intensamente in queste giornate e se oggi ci troviamo di fronte a situazioni gestibili lo dobbiamo al lavoro di prevenzione, che compiamo durante tutto l'anno su fiumi e canali, grandi e piccoli – conclude Ridolfi – La cura costante dei corsi d'acqua dalla sorgente fino al mare, nonchè di tutti i sistemi di invaso e delle aree umide, rappresenta l'unica risposta concreta per ridurre il rischio idrogeologico e rendere i territori più sicuri."

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