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LAZIO: 13 MILIONI DI OLIVI CONTRO IL DISSESTO IDROGEOLOGICO

Pubblicato il 07/07/2015

"La presenza di olivi di recente impianto sia in pianura che in collina contribuisce ad arginare in maniera considerevole il fenomeno del dissesto idrogeologico e a dare sicurezza ai territori, sui quali si produce ricchezza e occupazione": lo afferma David Granieri, presidente Unaprol, presente a Milano per degustazioni, cooking show, assaggi e minicorsi dedicati all'olivicoltura del Lazio, che concorre in maniera considerevole alla formazione della Produzione Lorda Vendibile del settore a livello nazionale. Nel Lazio l'olivicoltura è una coltura diffusa: la superficie investita ad olivo, secondo gli ultimi dati Istat (2013) è di 80.000 ettari circa; l'8% di questa superficie è coltivata con metodi di produzione biologica. Rispetto alla dimensione provinciale, si registra una differenziazione notevole tra le varie superfici ad olivo: Roma (30%), Frosinone (23%), Viterbo (17%), Latina (16%) e Rieti (14%). Nella campagna 2014/2015 sono state prodotte circa 12.000 tonnellate di olio con una forte contrazione rispetto alla campagna precedente (-40%). La superficie media aziendale è piuttosto ridotta, solitamente meno di un ettaro, valore che sale ad 1,5 ettari nelle aziende specializzate.  Nel Lazio si pratica olivicoltura di collina per circa l'80%; segue l'olivicoltura di bassa montagna e solo il 4,8% è rappresentata da olivicoltura di pianura.

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