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PATTO REGIONE TOSCANA – CONSORZIO DI BONIFICA PER UNA VALDICHIANA PIU’ SICURA

Pubblicato il 27/01/2021

Quasi un milione e trecentomila euro è il "tesoretto" investito nel 2020 per la sicurezza idraulica della Valdichiana, in aggiunta alle risorse (1.450.000 euro) destinate dal Consorzio di bonifica 2 Alto Valdarno alla manutenzione ordinaria   del reticolo idraulico.

L'importo è servito per "mettere  in forma" i canali ed i fiumi più importanti della bonifica chianina: aste che sono di competenza della Regione Toscana ma che,  per la manutenzione ordinaria, la Regione Toscana ha deciso di affidare all'ente  di bonifica, secondo  apposita convenzione.

L'importante operazione, realizzata dal Consorzio secondo le indicazioni fornite dal Genio Civile Valdarno Superiore, ha permesso  la sistemazione di 190 chilometri di tratti regionali (in più rispetto a quelli di competenza consortile)  e ha fatto lievitare a quota 2.800.000 euro,  la cifra complessivamente destinata in un anno alla  prevenzione del rischio idraulico sull'ampio e delicato territorio disteso tra le province di Arezzo e Siena.

"Obiettivo dell'attività svolta dal Consorzio sono  il mantenimento ed il ripristino delle condizioni di regolare scorrimento delle acque, la conservazione in efficienza delle opere idrauliche e il monitoraggio di   situazioni di dissesto principalmente  attraverso lo sfalcio della vegetazione ed il taglio selettivo delle alberature. Dove necessario, il restyling ha previsto anche la rimozione dei sedimenti che, accumulandosi, rischiavano di rallentare il deflusso  e  piccole sistemazioni idrauliche" spiega  Michele Gobbini, referente di area del settore difesa idrogeologica del Consorzio di bonifica Alto Valdarno.

"In Valdichiana il 2020 è stato accompagnato da una diffusa attività su tanti  corsi d'acqua. Il Consorzio, oltre a realizzare tutti gli interventi previsti dal piano delle attività sul reticolo in gestione,  ha portato a termine la manutenzione ordinaria su molti corsi d'acqua di competenza regionale. Il lavoro di prevenzione del rischio diventa sempre più importante e strategico – commenta la presidente dell' "Alto Valdarno",  Serena Stefani - Di fronte alle emergenze climatiche ed a condizioni meteorologiche estremizzate, la manutenzione ordinaria consente di sopportare gli eventi eccezionali, che si ripetono con frequenza sempre più ravvicinata. Favorire lo scorrimento delle acque  è condizione indispensabile, ma non sufficiente. Bisogna infatti   uscire dalla logica dell'emergenza e superare la cultura del risarcimento danni, lavorando a fondo sulla programmazione. Occorre insomma pensare anche a nuove opere e ad interventi strutturali, capaci di mettere davvero in sicurezza i territori. Il Consorzio ha una serie di soluzioni in avanzato stato di progettazione e  che conta di poter realizzare, intercettando le necessarie fonti di finanziamento."

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