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IN UN ANNO NEI CORSI D’ACQUA RACCOLTE 10 TONNELLATE DI PLASTICA E RIFIUTI NON BIODEGRADABILI

Pubblicato il 10/02/2021

Sono ben 10 le tonnellate di plastica e rifiuti, che il Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara ha intercettato nel 2020, evitando che rimanessero nel territorio ed arrivassero poi al mare: un segno tangibile dell'attenzione ambientale dell'ente. Il recupero e lo smaltimento di questo materiale intercettato nelle acque dei canali è fondamentale anche per evitare che sia causa di crisi idrauliche localizzate in seguito ad ostruzione di condotte o griglie degli impianti.

"È un dato preoccupante – spiega Barbara Guzzon, responsabile del settore adempimenti ambientali – Include i rifiuti abbandonati sulle rive e quelli urbani arrivati alle varie griglie presenti nel nostro reticolo idraulico, con il rischio di danni agli impianti o di occlusione di canali in momenti delicati. Nel 2020 sono state 208 le denunce per abbandono di rifiuti lungo i canali di bonifica, meno rispetto alle 240 del 2019 e le 266 del 2018, ma comunque un numero ancora troppo alto, soprattutto considerando i rischi ambientali e l'onere economico a carico del Consorzio per il corretto smaltimento."

 Un grande lavoro è fatto alle griglie di sbarramento, dove arriva erba ma anche rifiuti urbani, che aumentano fortemente il rischio di criticità e sarebbero altrimenti destinati a terminare in mare con grave danno per l'ambiente.

"Vi è un'attenta gestione dei rifiuti, con suddivisione dei materiali, cosicchè possano avere la giusta destinazione – prosegue – Vi sono, infatti, 11 aree dotate di centro operativo, dove vengono depositati e gestiti i rifiuti speciali prodotti."

Attenzione è data anche all'erba e a tutto ciò che è riconducibile a scarto organico, mostrando ancor di più l'anima "green" del Consorzio di bonifica.

"Sono in media circa 1600, le tonnellate di rifiuti speciali prodotti annualmente dalle attività del Consorzio e mandati al corretto smaltimento o al recupero – conclude  – Solo per dire le più significative, sono state raccolte circa 900 tonnellate di erba e rifiuti biodegradabili destinate al compostaggio e 400 tonnellate di inerti derivati da demolizioni per le tante opere di manutenzione sul territorio. Oltre a questi vi sono anche i rifiuti derivanti da emergenze come versamenti illeciti di idrocarburi in acqua o la costosa gestione con smaltimento dei rifiuti contaminati e pericolosi. Rilevanti, dal punto di vista ambientale sono  anche le diverse centinaia di campionamenti di sedimenti compiuti dal Consorzio  ogni anno per la gestione dei fanghi nell'espurgo dei canali."

"Siamo orgogliosi del risultato raggiunto, grazie all'attenzione del nostro personale - dice il presidente del Consorzio di bonifica Pianura di Ferrara, Franco Dalle Vacche - Tutto questo  è necessario per il buono stato del territorio. Si ribadisce la necessità di controlli da parte delle forze dell'ordine  per contrastare comportamenti illeciti, oltre a campagne informative ed educative. Siamo soddisfatti del risultato ma, al contempo, siamo preoccupati del fenomeno e dei costi, che gravano interamente sul Consorzio."

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