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PIANO REGIONALE DI RIPRESA E RESILIENZA (PRRR): DAI CONSORZI DI BONIFICA VENETI 20 SCHEDE PROGETTUALI. FRANCESCO CAZZARO: “TEMPI CERTI DI REALIZZAZIONE”

Pubblicato il 27/02/2021

"I consorzi di bonifica del Veneto esprimono il proprio plauso per gli importanti investimenti in materia di ambiente e territorio, legati alle fonti di finanziamento europee, racchiuse nel cosiddetto Recovery Plan e previsti dal Piano Regionale per la Ripresa e la Resilienza (P.R.R.R.)":  ad affermarlo è Francesco Cazzaro, presidente di ANBI Veneto, nel corso delle consultazioni in Commissione Ambiente a Palazzo Ferro Fini per la discussione del Piano Regionale per la Ripresa e la Resilienza (P.R.R.R.).

"Le 20 schede progettuali proposte dai consorzi di bonifica del Veneto e accolte nel P.R.R.R. in materia di sicurezza idraulica del territorio ed efficientamento dell'uso della risorsa irrigua rappresentano la miglior risposta possibile ad esigenze di protezione dagli eventi meteorologici estremi, nonchè di rispetto della componente ambientale e paesaggistica del nostro pregevole territorio regionale. Lo sforzo di progettazione profuso, per un totale di 538 milioni di euro in opere (193 milioni nel settore idraulico e 345 milioni in quello irriguo), si basa sulla consapevolezza di disporre di strutture, in grado di rendere operativi in tempi brevissimi questi investimenti."

Cazzaro  ricorda inoltre  che i consorzi di bonifica del Veneto, tra il 2018 ed il 2020, sono riusciti ad attrarre finanziamenti per circa 302 milioni di euro, dando avvio a numerosi cantieri, che si concluderanno nei prossimi due anni.

"È ben collaudata la capacità dei consorzi del Veneto di progettare, secondo una logica di fattibilità e concludere, in tempi  certi, tutte le varie fasi esecutive dei lavori pubblici. Questi temi sono decisivi nell'ambito del P.R.R.R., i cui investimenti sono governati dall'esigenza europea di rapida esecutività  ed tempistica certa per la rendicontazione delle spese."

Il presidente di ANBI Veneto  esprime, infine, il proprio apprezzamento per l'inserimento nel P.R.R.R. di un progetto da 100 milioni di euro, a cura della Direzione Agroambiente della Regione Veneto, per la creazione di una rete di invasi, ad uso plurimo, per la fitodepurazione delle acque nelle aree a maggior pressione ambientale diffusa ed il loro stoccaggio in vista dei sempre più frequenti periodi siccitosi. Il richiamo del presidente di ANBI Veneto alle questioni delle tempistiche ed  alla necessità di investire in infrastrutture si pone in continuità con quanto dichiarato ai vertici ANBI  in Commissione Agricoltura del Senato, 

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