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ANBI FA CHIAREZZA: I MODELLI IRRIGUI DESERTICI NON SONO APPLICABILI ALL’ITALIA VINCENZI: “E’ ORA DI ABBANDONARE GLI STEREOTIPI PERCHE’ GLI ITALIANI SONO LEADER MONDIALI NELLA RICERCA SULL’IRRIGAZIONE”

Pubblicato il 16/03/2021

"Gli italiani sono leader mondiali nella ricerca sulle più efficienti  tecniche irrigue ed è ora di abbandonare gli stereotipi, che ci indicano secondi a Paesi, come Israele, le cui innovative tecnologie sono però funzionali a condizioni ambientali radicalmente diverse": a rivendicare questo orgoglio nazionale è Francesco Vincenzi, Presidente dell'Associazione Nazionale dei Consorzi per la Gestione e la Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue (ANBI), intervenuto alla Giornata dell'Irrigazione, organizzata da  ANBI Veneto, che ha annunciato il progetto per fare del Consorzio di 2° grado L.E.B. (Lessinio Euganeo Berico), un polo di eccellenza nella ricerca tecnico-scientifica in materia idrica. L'apertura delle paratoie dell'omonimo canale (48 chilometri a servizio di 82.000 ettari nelle province di Verona, Vicenza, Padova e Venezia) ha dato simbolicamente il via alla stagione irrigua nella regione. 

"L'obbiettivo di un Paese, non desertico come il nostro e dove continuano annualmente a cadere circa 1000 millimetri di pioggia – prosegue il Presidente di ANBI - non deve essere il mero risparmio dell'acqua, ma l'efficienza del suo utilizzo a servizio soprattutto dell'uomo, dell'agricoltura e dell'ambiente. Ciò significa aumentare la resilienza dei territori alla crisi climatica, in particolare nel Nord Italia, efficientando e potenziando una rete idraulica ormai inadeguata di fronte all'estremizzazione degli eventi atmosferici. Per questo, ANBI ha presentato un Piano fatto di 858 interventi definitivi ed esecutivi per un investimento di circa 4 miliardi e 339 milioni, capaci di garantire oltre 21.000 posti di lavoro; l'avanzato iter procedurale garantisce il rispetto dei cronoprogrammi comunitari e pertanto ne chiediamo l'inserimento nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Ancora una volta i Consorzi di bonifica ed Irrigazione dimostreranno di essere enti capaci di spendere le risorse assegnate, contribuendo fattivamente al rilancio dell'Italia. Al contempo – conclude Vincenzi -serve una nuova politica europea sulle risorse idriche, giacché sono cambiate le condizioni climatiche dalla Direttiva Acque del 2000 ed oggi l'aridità dei terreni  tocca anche i Paesi nordici; serve perciò una visione, che contemperi le funzioni produttiva ed ambientale dell'irrigazione. L'Italia è un Paese idricamente  virtuoso ed ha le carte in regola per vincere la sfida della sostenibilità."

Alla Giornata dell'Irrigazione hanno partecipato, fra gli altri, l'Assessore all'Agricoltura di Regione Veneto, Federico Caner ed il Presidente di ANBI Veneto, Francesco Cazzaro. 

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