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COME SARA’ IL ROIELLO NEL 2030?

Pubblicato il 31/03/2021

Come sarà il Roiello e il suo paesaggio nell'anno 2030? Scorrerà "gorgogliando" sul fondo acciottolato da Beivars a Lovaria, tra le sponde alberate, accanto a piste pedonali e ciclabili  oppure lungo l'antica strada Bariglaria, pista celtica con un'origine ben più antica delle rogge (da recuperare per il tratto che va da S. Gottardo a Pradamano)? Alimenterà i laghetti nel parco Rubia a Pradamano (ma anche nel prossimo parco di S. Gottardo)? Sarà fruibile ad animali, piante ed oggetto di gioco per i bambini, mentre gli adulti passeggeranno in armonia con la campagna e l'acqua canterina del Roiello, a lato del Parco del Torre? Sono tutti scenari del prossimo futuro espressi dai 23 stakeholders  tramite un questionario somministrato dal Consorzio di bonifica Pianura Friulana, predisposto dal Comitato tecnico istituzionale del Contratto di Rio per il Roiello di Pradamano in collaborazione con l'Università degli Studi di Udine, che partecipa al Contratto in qualità di soggetto portatore di interesse.

 Sette le domande poste da ricercatori, il cui  lavoro è stato gratificato dai ringraziamenti del Comitato tecnico istituzionale del Contratto di Rio, riunitosi  per esaminare gli elaborati. Due sono state le direttrici del lavoro di analisi: individuare le parole chiave ricorrenti nelle risposte ed evidenziare i concetti emersi, mettendo in luce i temi più rilevanti  per inserirli nel redigendo documento strategico. Alle domande hanno risposto i Comuni di Udine e di Pradamano e loro organizzazioni, la Direzione Regionale Ambiente, il Comitato Amici del Roiello di Pradamano, Legambiente, le parrocchie di Pradamano e di S. Gottardo, alcune aziende agricole, le associazioni imprenditoriali agricole ed artigianali, gli istituti scolastici di Udine VI e di Pavia di Udine, le associazioni sportive locali, l'Ordine degli Architetti, la NET, l'Acquedotto Poiana, l'Irtef, l'associazione Comunità del Melograno di Lovaria.

Il Consorzio di bonifica Pianura Friulana (promotore dell'iniziativa, nonchè coordinatore nell'invio e raccolta dei questionari) e gli altri soggetti coinvolti nel processo del Contratto di Rio del Roiello di Pradamano, vista l'ampia partecipazione dei portatori di interesse, proseguiranno le attività avviate quattro anni fa, orientate alla stipula del Contratto.

"Tutti gli attori si sono dimostrati consapevoli del valore storico e culturale del Roiello, ma anche della necessità di inserirlo a pieno nel contesto ambientale e paesaggistico  anche futuro; non a caso, il decreto ministeriale del 1989 vincola il Roiello e lo tutela come bene di notevole interesse pubblico. Le rogge del sistema Roiale di Udine - spiega la presidente del Consorzio di bonifica Pianura Friulana, Rosanna Clocchiatti - costituiscono un complesso storico di notevoli e pregevoli caratteristiche estetico-ambientali."

I "desiderata" emersi dal questionario costituiscono solo una minima parte dell'immaginario collettivo, accanto a richieste di interventi strutturali e relativi investimenti.

L'interesse dimostrato, attraverso l'adesione a questa iniziativa, ancora una volta mette in luce l'efficacia dei processi partecipativi e delle politiche di "governance" per i beni appartenenti alla collettività, perché danno l'opportunità alla popolazione di "dire la propria" e di essere ascoltati, di essere coinvolti e di collaborare responsabilmente alla programmazione e pianificazione del territorio.

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