ANBINFORMA AMBIENTI D’ACQUA MAGAZINE IRRIGANTS EUROPE CAP2020 PROGETTI ANBI
ITEN
Menu mobile
Torna indietro

REPORT IDRICO ANBI VENETO

Pubblicato il 16/06/2021

In maggio sono caduti mediamente sul Veneto 170 millimetri  di precipitazioni; la media del periodo 1994- 2020 è di mm. 115 (mediana mm. 91). Gli apporti meteorici mensili sul territorio regionale sono superiori alla media (+48%) e sono stimabili in circa 3.122 milioni di metri cubi d'acqua.

Negli otto mesi dall'inizio dell'anno idrologico (1° ottobre) sono caduti sul Veneto mediamente 862 millimetri di precipitazioni; la media del periodo 1994-2020 è di mm. 727 (mediana mm. 684). Gli apporti del periodo sono ancora superiori alla media (+19%, +135 millimetri) e sono stimabili in 15.875 milioni di metri cubi d'acqua.

In maggio, il volume invasato nei principali serbatoi del fiume Piave è quasi raddoppiato rispetto al mese precedente, con un valore al 31 maggio di circa 155 milioni di metri cubi, pari al 92% del volume massimo invasabile, in linea con la media storica del periodo.

Volume in crescita anche nel serbatoio del Corlo (fiume Brenta), pari a  36.7 milioni di metri cubi  (+28.3 milioni di metri cubi  dalla fine di aprile), pari al 96% del volume attualmente invasabile, in linea con la media storica del periodo.

Più in ritardo rispetto alla media storica è il volume invasato sul bacino del fiume Adige, che risulta comunque in aumento.

Nei primi quindici giorni di maggio sono caduti mediamente sul Veneto 96 millimetri  di precipitazioni. La media storica (periodo 1994-2020) dell'intero mese di maggio è di 115 millimetri; pertanto a metà mese era già caduto l'84% degli apporti attesi . Il mese si chiuderà poi con un valore di precipitazione media pari a 170 millimetri.

Dall'inizio dell'anno idrologico (1° ottobre) sono caduti sul Veneto mediamente 862 millimetri di precipitazioni; la media del periodo 1994-2020 è di mm.727. Gli apporti del periodo sono ancora superiori alla media (+19%, +135 millimetri) e sono stimabili in 15.875 milioni di metri cubi d'acqua.

Se si eccettua il settore occidentale, dove si registra una certa stazionarietà in linea comunque coi valori attesi, i livelli di falda sono stati generalmente in netta ripresa soprattutto nella seconda metà del mese, con valori superiori (in alcuni casi molto superiori) a quelli attesi per il periodo.

Articoli correlati