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IL PERCORSO PARTECIPATO PER LA GESTIONE DELL’ARNO È UN ESEMPIO NAZIONALE FIRMATO IL CONTRATTO PER IL RINASCIMENTO DEL FIUME DI DANTE

Pubblicato il 25/06/2021

"Applicare il Contratto di Fiume all'Arno, conosciuto in tutto il mondo e quarto in Italia per lunghezza, significa tracciare un percorso, che può essere seguito anche da altri territori": ad auspicarlo è Massimo Lucchesi, Segretario dell'Autorità di Bacino Distrettuale dell'Appenino Settentrionale in occasione del via ufficiale a "Rinascimento d'Arno", il percorso progettuale, che vede primattori, i Comuni rivieraschi del tratto mediano dell'importante via d'acqua: Firenze, Pontassieve, Bagno a Ripoli, Fiesole, Campi Bisenzio, Scandicci, Signa, Lastra a Signa, Carmignano, Montelupo Fiorentino e Empoli.

Si tratta dell'avvio concreto di uno dei tre Contratti di Fiume, che compongono il più grande Patto per l'Arno, promosso oltre che dall'Autorità di Bacino Distrettuale, dai Consorzi di bonifica interessati e da A.N.C.I. (Associazione Nazionale Comuni Italiani) Toscana.

Ora si aprono i tavoli tematici, guidati dai Comuni per il coinvolgimento di tutte le realtà territoriali, che vorranno contribuire al percorso partecipativo; tra le azioni progettuali già sul tappeto ci sono il completamento della ciclopista tra Firenze e Camaioni, nonchè la lotta alle plastiche nel tratto tra Firenze e Fiesole.

"L'Arno – commenta Francesco Vincenzi, Presidente dell'Associazione Nazionale dei Consorzi per la Gestione e la Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue (ANBI) – è un esempio virtuoso di manutenzione del fiume in ambiti urbani; contempera sicurezza idrogeologica e fruizione pubblica attraverso il coinvolgimento dal basso, secondo l'ormai condivisa strategia della multifunzionalità delle infrastrutture idrauliche. Il fiume deve tornare ad essere una risorsa per la comunità e la sua costante manutenzione non solo è sinonimo di sicurezza, ma anche di sviluppo per il territorio."

"I Sindaci – dichiara Dario Nardella, Prima Cittadino del capoluogo toscano e Presidente della Città Metropolitana gigliata - sono in prima linea e pronti a dare una mano, anche se le norme prevedono molte responsabilità e purtroppo sono pochi gli strumenti davvero operativi. Sul nostro fiume Arno vogliamo  avere sempre più voce in capitolo."

"I Contratti di Fiume sono una straordinaria opportunità di crescita sostenibile per i territori e spesso i Consorzi di bonifica ne sono la startup –  evidenzia il Direttore Generale di ANBI, Massimo Gargano.

"Grazie alla grande partecipazione ai primi tavoli regionali tematici sono tanti gli stimoli già raccolti - spiega il Presidente del Consorzio di bonifica Medio Valdarno e di ANBI Toscana, Marco Bottino – Ora bisogna tradurre gli obbiettivi strategici in azioni concrete per la sicurezza idrogeologica, la qualità delle acque, la biodiversità, ma anche la conservazione della storia e della cultura presenti lungo le sponde."

L'obbiettivo del Patto per l'Arno è quello di codificare, a livello di distretto, un "Contratto dei Contratti" per dare indicazioni generali a tutti i soggetti, che stanno già lavorando ai tre Contratti di Fiume intermedi, dalla sorgente al mare, disponendo così di un pacchetto di progetti concordati per essere pronti a sfruttare le linee di finanziamento, che si presenteranno. 

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