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CALPESTATO IL DIRITTO DEGLI AGRICOLTORI ALL’ACQUA

Pubblicato il 28/06/2021

E' guerra dell'acqua tra Consorzio di bonifica Ionio Catanzarese e la multiutility "a2a S.p.A.", che gestisce i laghi silani.

"La società  ritiene che tutti debbano piegarsi alla sua volontà, perché la concessione idrica a fini idroelettrici  vale più dei diritti degli agricoltori e del Consorzio di bonifica, che fornisce l'acqua per l'irrigazione": questo dichiara il presidente del Consorzio, Fabio Borrello, nel verificare che la vasca sul fiume Simeri, che serve gli agricoltori della fascia ionica catanzarese, è desolatamente vuota e "a2a" non provvede ai regolari rilasci, seppur previsti dalla convenzione del 1968, peraltro datata, poiché collegata ad un altro tipo di agricoltura.

"Chi si trova con le spalle al muro – aggiunge – è il Consorzio e quindi gli agricoltori, che stanno perdendo i raccolti e le alte temperature di questi giorni aggravano la situazione. Abbiamo confidato - continua – in un ripensamento e il Consorzio, in diverse occasioni, ha chiesto ad "a2a" di garantire, a valle della centrale di Magisano, rilasci di acqua ad uso irriguo per l'alimentazione degli impianti durante  l'intera stagione irrigua. I rilasci a valle della centrale da parte di "a2a" - spiega il presidente -non sono un  favore al Consorzio, ma disciplinati dalla convenzione del 1968 tra la Cassa per il Mezzogiorno e l'allora Enel; rapporti e situazioni, che si sono trasferiti fino all'attuale gestore. Nell'atto è previsto che nel periodo irriguo, da giugno a settembre, "a2a" debba rilasciare, a valle della centrale di Magisano, 24.6 milioni di metri cubi d'acqua e, laddove la disponibilità dell'invaso dovesse risultare inferiore a quanto previsto, la società è obbligata a sospendere l'esercizio degli impianti idroelettrici. Accade invece che gli scarichi a valle della centrale di Magisano - puntualizza Borrello - siano insufficienti a garantire il servizio irriguo, che al momento risulta quasi completamente sospeso! E' essenziale - rivendica - che la società "a2a" assicuri il rilascio, per il solo uso irriguo, di almeno 130.000 metri cubi al giorno che, nel periodo dal 22 giugno al 30 settembre, corrispondono a complessivi 13 milioni di metri cubi. Sulla vicenda abbiamo interessato il Dipartimento Regionale Agricoltura ed il prefetto di Catanzaro, anche perché l'acqua c'è  e il pericolo di proteste eclatanti è forte. Il lago Passante, che alimenta la centrale di Magisano è pieno, invece la vasca Simeri è vuota! Ad oggi, considerati i rilasci per uso irriguo di maggio e di giugno e volendo anche aggiungere la risorsa che preleva Sorical a monte della presa irrigua consortile, siamo ben al di sotto dei 24,6 milioni previsti. Non vogliamo forme di assistenza temporanee, dettate dall'urgenza della situazione, tali da consentire ad "a2a" di chiedere alla Regione Calabria il risarcimento per il non utilizzo dell'acqua per la produzione di energia – insiste Borrello – E' altresì giunto il momento di soluzioni stabili e durature. La legge stabilisce la gerarchia di utilizzo dell'acqua: uso idropotabile, irriguo e idroelettrico. "A2a" la sovverte! Per la programmazione e per l'accumulo della risorsa idrica chiediamo di ottenere un calendario settimanale dei rilasci con l'indicazione degli orari, ma "a2a", anche su questo, fa orecchie da mercante! All'evidente danno, si aggiunge la beffa! Infatti - segnala il Borrello - la scarsità d'acqua erogata non consente agli impianti irrigui di mantenere costantemente la pressione di esercizio, indispensabile per il corretto funzionamento e la regolare erogazione; il continuo svuotamento e riempimento delle linee principali  arreca danni alle colture degli agricoltori e provoca guasti strutturali agli impianti. Il Consorzio si riserva di chiedere l'eventuale ristoro nelle competenti sedi giudiziarie, così come di avanzare formale diffida di messa in mora della società "a2a", che calpesta i diritti degli agricoltori e di conseguenza quelli dell'ente consortile, cui la legge affida la gestione degli impianti irrigui regionali. Di tale situazione – conclude il presidente – il consiglio di amministrazione si riserva di fare una specifica informativa anche alla Procura della Repubblica di Catanzaro."

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