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MALTEMPO: BILANCIO DA MILIONI DI DANNI DA NORD A SUD

Pubblicato il 07/09/2015

L'ondata di maltempo, che ha attraversato la Penisola, ha colpito "a macchia di leopardo" le campagne da Nord a Sud e provocato milioni di euro di danni all'agricoltura. dai vigneti ai frutteti, dagli ortaggi al mais, ma anche alle strutture. E' quanto emerge dal primo bilancio sugli effetti della perturbazione, che ha avuto effetti devastanti nei territori, dove ha colpito con grandine, nubifragi e trombe d'aria: dalla Lombardia (la Lomellina, i vigneti ed i frutteti dell'Oltrepo Pavese) all' Emilia Romagna (province di Ferrara, Modena, Reggio Emilia, con danni alle pere, in pieno periodo di raccolta, ma anche ad uva, mele, cocomeri, pomodoro, mais e soia) fino alla Sardegna (pecore morte e disperse, perché sollevate dalla tromba d'aria che ha scoperchiato fienili e stalle, distrutto mangimi e scorte aziendali, divelto piante, danneggiato le coltivazioni di ortaggi e mais, mentre un black out elettrico ha lasciato senza corrente un centinaio di aziende agricole con difficoltà anche per la mungitura degli animali fra l'Oristanese, il Medio Campidano e il Cagliaritano).
Coldiretti chiede di avviare subito le procedure per la dichiarazione dello stato di calamità nelle campagne colpite, proprio mentre sono in corso le operazioni di raccolta, vanificando il lavoro di un intero anno. Il maltempo si è abbattuto al termine di un'estate 2015, che in Italia si classifica al terzo posto tra le più calde dal 1800, con una temperatura media superiore di 2,3 gradi rispetto al periodo di riferimento 1971-2000. A contribuire a tale risultato  è stato soprattutto il mese di Luglio, che si classifica come il più "bollente" da inizio rilevazioni, ma abbastanza caldi sono stati anche Giugno ed Agosto.
Il fatto che le temperature estive più alte si concentrino negli anni successivi al 2000 è una conferma della tendenza al surriscaldamento anche in Italia: cambiamenti climatici, che si manifestano proprio con la più elevata frequenza di eventi estremi, con sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense con vere e proprie "bombe d'acqua". Se sono evidenti gli effetti sulla vita delle persone e sulla natura, siamo anche di fronte - conclude Coldiretti - ad una pesante sfida per l'impresa agricola, che deve interpretare il cambiamento ed i suoi effetti sui cicli delle colture, sulla gestione delle acque e sulla sicurezza del territorio.

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