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“SERVE UNA LEGGE PER L’UTILIZZO CICLABILE DELLE VIE D’ACQUA” ANBI, UNIVERSITA’ CAGLIARI (CIREM), FIAB, POLITECNICO TORINO (DAD) PRESENTANO GLI INDIRIZZI PER UNA LEGGE NAZIONALE

Pubblicato il 07/09/2021

E' stata ultimata in questi giorni la redazione del documento di indirizzo per una legge nazionale sul recupero a fini ciclabili delle vie d'acqua. 

Il documento fa seguito al protocollo d'intesa per lo sviluppo di iniziative e programmi di ricerca per lo studio delle relazioni tra la rete nazionale dei corsi d'acqua e la rete delle ciclovie regionali e nazionali;  a sottoscriverlo sono stati ANBI (Associazione Nazionale dei Consorzi per la Gestione e la Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue), Politecnico di Torino (Dipartimento di Architettura e Design), Cirem (Centro Interuniversitario di Ricerche Economiche e di Mobilità dell'Università di Cagliari), FIAB (Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta.

La legge n. 2/2018 "Disposizioni per lo sviluppo della mobilità in bicicletta e la realizzazione della rete nazionale di percorribilità ciclistica" ha infatti previsto  il recupero a fini ciclabili, con destinazione ad uso pubblico, delle strade arginali di fiumi, torrenti, laghi e canali, comprese le opere di bonifica, gli acquedotti, le reti energetiche, le condotte fognarie, i ponti dismessi e gli altri manufatti stradali.

In  particolare, esiste in Italia un grande patrimonio infrastrutturale, rappresentato dalla rete di canali irrigui e di bonifica, gestiti  dai Consorzi di bonifica, che ne provvedono alla manutenzione ed alla gestione.

Nella pratica, la grande difformità insita nel territorio italiano cui si somma la difformità delle norme, i problemi di rapporto tra chi opera e lavora nei territori impegnati dalle vie d'acqua e chi invece le vede come occasione di turismo e cultura, le attenzioni dovute ai temi della sicurezza e del rispetto di chi deve mantenere le reti idriche in perfetta efficienza rendono difficoltoso l'utilizzo questa importante risorsa  come infrastruttura ciclabile e più in generale turistica.

A partire da questo scenario, ANBI, FIAB, CIREM – Università di Cagliari e DAD - Politecnico di Torino hanno redatto un documento, che propone alcune linee di indirizzo, utili a definire i presupposti per un quadro normativo nazionale che, superando le attuali difficoltà, faciliti lo sviluppo di una rete ciclabile nazionale e del turismo sostenibile ad essa legato, in armonia con chi già ora opera lungo la rete dei nostri corsi d'acqua.

 

Il documento è consultabile al link www.anbi.it

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