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INAUGURATA LA CASCINA SAN GIULIANO, PRIMO CENTRO ITALIANO DI FORMAZIONE PERMENENTE PER L’IRRIGAZIONE 4.0

Pubblicato il 23/09/2021

E' stata inaugurata oggi, alla presenza delle istituzioni, la Cascina San Giuliano;per l'occasione è stato organizzato il convegno "IRRIGAZIONE 4.0".

L'antica cascina, sita a Medolago, era un vecchio feudo, che ha preso il nome da San Giuliano l'Ospitaliere, il santo che ammazzò per sbaglio i genitori nel medioevo. Si dice che abbia espiato la colpa, trasportando i poveri ed i malati da una parte all'altra del fiume fino a quando non gli apparve una divinità, che lo assolse per questa opera meritoria. La struttura, trovandosi proprio vicino ad un guado del fiume Adda storicamente di grande passaggio, prese il nome del santo.

Oggi la cascina è oggetto di un sapiente progetto di recupero, che l'ha resa un centro polifunzionale moderno e tecnologico, pur nel rispetto delle caratteristiche architettoniche originarie. La struttura tipica della cascina lombarda è stata mantenuta e valorizzata e le sono stati aggiunti  elementi moderni proprio a sottolineare la fusione tra passato e futuro.

 Oltre alla centrale di controllo dell'impianto d'irrigazione 4.0  sono presenti gli uffici tecnici del Consorzio di bonifica della Media Pianura Bergamasca, diverse aule per incontri e laboratori didattici, un punto ristoro e, infine, una grande sala convegni polivalente con pareti apribili, al fine di poter organizzare conferenze e manifestazioni parzialmente all'aperto.

"Non ci siamo limitati ai lavori di ristrutturazione della Cascina San Giuliano – dichiara il presidente del Consorziodi bonifica, Franco Gatti - abbiamo creato un vero e proprio centro di formazione, che vorremmo diventasse permanente; un punto di riferimento per l'irrigazione 4.0 ai livelli più alti. Non a caso, il progetto è situato nel cuore della Lombardia, in un luogo che consente anche dimostrazioni pratiche in campo."

A testimoniare la lungimiranza di questa innovativa idea, i finanziamenti ricevuti dal Ministero dell'Agricoltura: in totale più di 13 milioni. Tutti gli enti coinvolti hanno creduto in questo importante progetto e lo hanno sostenuto in un'ottica di ecosostenibilità, risparmio energetico e gestione mirata delle risorse idriche. 

L'agricoltura 4.0 rappresenta l'evoluzione del concetto di "agricoltura di precisione", che viene utilizzato per definire interventi mirati e specifici in campo agricolo. Di fatto, è  l'insieme di strumenti e strategie, che consentono all'azienda agricola di impiegare, in maniera sinergica ed interconnessa, tecnologie avanzate con lo scopo di rendere più efficiente e sostenibile la produzione.

L'irrigazione è una dei punti fondamentali di questa politica: il Consorzio di bonifica, in collaborazione con una società specializzata nel settore degli impianti tecnologici, ha messo in campo un innovativo sistema per il monitoraggio, la supervisione ed  il telecontrollo del prelevamento e della distribuzione delle acque derivate dal fiume Adda, facilitando  la gestione della risorsa idrica, necessaria all'irrigazione delle coltivazioni. Il progetto coinvolge dodici comuni del comprensorio dell'Isola Bergamasca: Medolago, Solza, Calusco d'Adda, Terno d'Isola, Bonate Sopra, Bonate Sotto, Chignolo d'Isola, Mapello, Suisio, Madone, Filago, Bottanuco e Capriate San Gervasio.

"Il cuore del sistema è la centrale situata alla cascina San Giuliano, dove il personale del Consorzio monitora e gestisce le 92 stazioni dislocate sul territorio – spiega ancora il presidente, Franco Gatti -. Una caratteristica rilevante di questo progetto è la completa autonomia energetica delle stazioni, alimentate attraverso un impianto fotovoltaico per mantenerne attivo il funzionamento 24 ore su 24. Nei campi circostanti sono presenti ben 2500 bocche, cui gli agricoltori allacciano autonomamente i rotoloni, cioè gli impianti d'irrigazione a pioggia, che distribuiscono l'acqua a media e lunga gittata. Anche in questo caso si è prestata attenzione all'aspetto "green", dato che i rotoloni non necessitano di motori diesel o benzina per il funzionamento."

Dalla centrale è possibile monitorare la pressione dell'acqua, che scorre nelle tubazioni sotterranee ed ogni singolo gruppo è provvisto di misuratori di portata, così da poter contabilizzare in maniera corretta l'acqua utilizzata in ogni singolo punto di distribuzione. In questo modo, il Consorzio può controllare la quantità di acqua erogata, senza nessuna dispersione e con una distribuzione omogenea nelle fasce orarie indicate ad ogni singolo utente. Le erogazioni possono essere programmate anticipatamente e comandate automaticamente dalla sala di controllo.

Grazie a questo nuovo sistema di supervisione, il personale del Consorzio ha ridotto in maniera drastica la gestione ed il ripristino degli allarmi per i guasti.

Il progetto del Consorzio di bonifica non si ferma però allo stato attuale. Ci sono altre idee da portare avanti e da realizzare con nuovi, interessanti interventi, per i quali verranno richiesti ulteriori finanziamenti. "L'area, che circonda la cascina, diventerà un parco tematico – annuncia il presidente, Gatti - Lo scopo è quello di realizzare  percorsi di formazione non solo per gli addetti ai lavori, ma anche per le scuole con la possibilità di effettuare lezioni, laboratori ed esperienze pratiche, che partano dal concetto di salvaguardia di un bene prezioso come l'acqua per allargarsi al suo utilizzo mirato nell'ambito dell'agricoltura."

Alla cerimonia era presente anche  il direttore generale di ANBI, Massimo Gargano, che ha evidenziato il valore identitario dell'irrigazione che fa crescere i territori e che deve essere rappresentata in siti che, affermando la storia, sappiano guardare al futuro come la struttura oggi inaugurata. 

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