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05/10/2021

INAUGURATO ANTIDOTO ALLE CRITICITA’ CLIMATICHE

L'estate appena conclusa ha registrato una lunga serie negativa di record  a dimostrazione palese delle pesanti ripercussioni, che il cambiamento climatico sta causando in modo ormai endemico al territorio; contrassegnata dai mesi più aridi dal 1961, l’ Emilia Romagna, ha toccato cali drastici di precipitazioni fino al 70% nell'area della Romagna e del Delta. In questo contesto critico, il Consorzio CER-Canale Emiliano Romagnolo ha effettuato un continuo prelievo di risorsa idrica dal fiume Po a beneficio delle colture d’eccellenza, ma anche delle oasi ambientali ed a sostegno dell’impiego civile d’acqua sulla costa adriatica. Gli oltre 300 milioni di metri cubi d’acqua derivata dimostrano inequivocabilmente come l'agricoltura e più in generale tutta l'economia agroalimentare dell'area  siano ora più che mai strettamente dipendenti dalla sua costante funzionalità.

Per queste ragioni, importanti personalità di Ministeri Agricoltura e Ambiente, Regione Emilia Romagna, consorzi di bonifica, autorità idrogeologiche, ricerca universitaria ed organizzazioni professionali agricole hanno voluto presenziare all’inaugurazione ufficiale del potenziamento tecnologico ed innovativo dell’impianto idrovoro Palantone a Salvatonica di Bondeno; ciò permetterà di incrementare e rinnovare la sua determinante funzione alla luce delle conclamate esigenze, che il cambiamento climatico impone. Nel corso della mattinata, ricompresa fra gli eventi della Settimana Nazionale della Bonifica e dell’Irrigazione 2021 i saluti di benvenuto sono stati portati dal sindaco di Bondeno, Simone Saletti e dalla viceprefetto vicario di Ferrara, Pinuccia Niglio, mentre l’approfondimento tecnico sull’ammodernamento del manufatto ha visto le relazioni tecniche del direttore generale del Consorzio C.E.R., Paolo Mannini, del direttore area tecnica,  Marco Menetti  e di Raffaella Zucaro, prima ricercatrice del CREA, il Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria. Successivamente, gli interventi istituzionali e di indirizzo hanno visto alternarsi il Presidente del Consorzio C.E.R., Nicola Dalmonte (“In questo 2021,  la distribuzione d’acqua da parte del Canale Emiliano Romagnolo, prelevandola dal Po ,ha salvaguardato un territorio agricolo ed ambientale  tra i più produttivi a livello mondiale”), il Segretario Generale del Distretto del Po-MITE, Meuccio Berselli ( “Credo non ci sia più tempo per i tentennamenti ed occorre una semplificazione normativa al più presto per realizzare quanto necessario”), il Presidente di ANBI, Francesco Vincenzi (“I consorzi di bonifica hanno capacità progettuale dimostrata ed in tempi rapidi riescono a  tradurre in opere funzionali, in modo resiliente e pragmatico,  le più strette necessità delle comunità e del mondo agricolo, ma oggi il cambiamento del clima obbliga tutte le istituzioni a fare qualcosa in più ed a farlo velocemente”).

Le conclusioni della giornata sono state affidate ad Alessio Mammi, Assessore all’Agricoltura dell’Emilia Romagna, che già nei mesi estivi aveva voluto prendere personalmente visione e consapevolezza delle necessità dell’impianto: “L’avvio lavori per l’adeguamento funzionale di questa opera è una grande notizia per il territorio dell’Emilia- Romagna: i consorzi di bonifica svolgono un ruolo centrale per la gestione dell’acqua in agricoltura e per la sostenibilità ambientale. Il sistema idrico del Canale Emiliano Romagnolo è un’eccellenza europea di grande livello per la ricerca e l’innovazione nell’uso efficiente dell’acqua. Il nostro Paese sta capendo davvero il valore delle risorse idriche: lo dimostrano gli importanti investimenti stanziati tramite il P.N.R.R., il Piano Nazionale Invasi e nel fondo investimenti. Puntare sull’acqua significa riconoscere il valore vitale della risorsa idrica per le imprese e per le persone.”

La nuova, complessa e tecnologicamente avanzata cabina di alimentazione elettrica con alloggio impiantistico permetterà all’infrastruttura  (oltre 600 metri quadrati)  un sostanziale ammodernamento destinato ad incidere direttamente sulla garanzia di prelievo e successiva  distribuzione dei flussi idrici, indispensabili per il territorio circostante dal Ferrarese fino a Rimini.


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