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BACINO DEL MOLATO: VOLUME SOTTO MEDIA

Pubblicato il 17/01/2022

L'anno è da poco iniziato ed il Consorzio di bonifica di Piacenza continua le proprie attività di monitoraggio e gestione del territorio.

A preoccupare è il volume dell'acqua presente alla diga del Molato (Nibbiano di Alta Val Tidone). Analizzando il trend 2010-2021 ed escludendo il 2017 straordinario per la crisi idrica, il bacino della diga presenta oggi il 14,2% di acqua in meno. 

"Ad essere a rischio è il distretto irriguo della Val Tidone, la cui Superficie Agricola Utilizzata è di circa 10.800 ettari con una produzione agricola dal valore stimato di 15 milioni di euro. Se nei prossimi mesi non s'interrompesse questa situazione di siccità, si preannuncerebbe una grave crisi idrica, che metterebbe a rischio le colture di pregio del distretto. Con i tecnici dedicati stiamo monitorando attentamente la situazione, ma non va abbassata la guardia, perché dagli indicatori disponibili permarrà alta pressione per i prossimi quindici giorni e non sono probabili significative precipitazioni" commenta Luigi Bisi, presidente del Consorzio di bonifica di Piacenza.

Il bacino del Molato, attualmente con 1,49 milioni di metri cubi, risulta più basso, perché dalla fine dalla stagione irrigua, in cui si arriva ad avere la diga vuota, non si sono registrate precipitazioni significative. A destare ulteriore preoccupazione sono le riserve delle falde, indebolite dal fatto che nel 2021 sono piovuti 595 millimetri di pioggia, che corrispondono al 30% in meno, rispetto alla media degli ultimi dieci anni.

Come appare dal monitoraggio regionale della siccità di ARPAE (Agenzia Prevenzione Ambiente Energia Emilia-Romagna), preoccupano il torrente Nure, nonchè i fiumi Trebbia e Po, che registrano portate notevolmente inferiori rispetto alle medie stagionali storiche.

La diga del Molato è uno sbarramento unico e suggestivo; essa forma il lago di Trebecco, ha un volume utile di invaso pari a 7,6 milioni di metri cubi, è un elemento fondamentale per la conservazione e la distribuzione della risorsa, per la laminazione delle piene, per la produzione di energia idroelettrica, per lo sviluppo delle condizioni socio-economiche dell'ambito territoriale e per la valorizzazione turistica dell'intera vallata.

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