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L'IMPIANTO IDROVORO DI S. MATTEO COMPIE 75 ANNI

Pubblicato il 16/10/2015

Il Consorzio di bonifica Navarolo ha celebrato i 75 anni dall'inaugurazione dell'impianto idrovoro di San Matteo delle Chiaviche, organizzando visite guidate e la rappresentazione teatrale "Le mani di terra e di ferro", allestita per l'occasione dall'attore Luigi Bonfatti Sabbioni nella centrale termoelettrica dell'Impianto, che oggi fa parte dell'ecomuseo di San Matteo.

Prima dell'inizio della piece teatrale, il presidente del Consorzio, Guglielmo Belletti, è intervenuto per sottolineare l'importanza del manufatto, che garantisce la salvaguardia idraulica di un territorio di 30.000 ettari ed al contempo permette l'approvvigionamento di acqua durante la stagione irrigua.

"Si tratta – ha affermato - di uno degli impianti maggiori in Europa, che alla funzionalità unisce caratteristiche architettoniche di grande rilevanza, tanto da essere inserito da ANBI Lombardia tra i siti proposti all'UNESCO come Patrimonio Mondiale dell'Umanità. Vi è però la necessità di una continua opera di manutenzione e di ammodernamento e per questo chiedo a Regione Lombardia di supportare anche economicamente il Consorzio."

L'assessore regionale all'agricoltura, Gianni Fava, ha ribadito come ad oggi sul PSR (Piano di Sviluppo Rurale) 2014-2020 non ci siano fondi per i consorzi di bonifica ed al contempo non vi siano notizie sul piano nazionale P.O.N., che comunque prevede risorse minime per la Lombardia ed il Nord in generale.

"E' una situazione quanto mai grave - ha continuato- per una regione come la nostra, dove il rapporto con l'acqua è uno degli elementi fondanti del suo sviluppo. Se siamo la regione con maggior produttività, c'è un motivo: in Lombardia siamo riusciti a fare di un problema, come la troppa acqua, una risorsa; questa è una conquista sociale, che deve essere mantenuta e sulla quale va sviluppata un'operazione di sensibilizzazione culturale."

Il Presidente dell'Associazione Nazionale Consorzi Gestione Tutela Territorio ed Acque Irrigue (ANBI), Francesco Vincenzi, ha ringraziato l'assessore, Fava, per il sostegno e per la forte presenza della Regione sui temi della Bonifica.

"E' importantissimo - ha detto tra l'altro- conservare la memoria di manufatti idraulici, segno della presenza positiva dell'uomo, ma al contempo è necessario adeguare gli impianti alla protezione di un territorio oggi fortemente modificato. Quest'attività va fatta in maniera sinergica con la Struttura di Missione #italiasicura e con le Regioni attraverso apposite leggi sulla difesa del suolo, dove la Lombardia costituisce un modello e attraverso progetti, che assicurino pronta cantierabilità e velocità di spesa come quelli, che  i consorzi sono in grado di realizzare con efficacia."

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