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Siccità: allo studio sistema di osservatori permanenti. Ministero Ambiente e Protezione civile al lavoro

Pubblicato il 04/02/2016

La direzione generale per la salvaguardia del territorio e delle acque del ministero dell'Ambiente e il dipartimento della Protezione Civile sono al lavoro per creare un sistema di osservatori permanenti in tutti i distretti idrografici come supporto tecnico-specialistico alle decisioni politiche sul problema della siccità che interessa i laghi e i corsi d'acqua italiani. Lo rende noto il ministero spiegando che sono allo studio tempistiche e modalità di attivazione di nuovi organismi concertativi, o della strutturazione di quelli esistenti, sulla scorta dell'esperienza di alcuni bacini idrografici come il Po e l'Arno.
Verrà fissato nei prossimi giorni un incontro con le Regioni per discutere l'avvio in tempi brevi negli otto Distretti idrografici oggi esistenti (Po, Alpi Orientali, Appennino Settentrionale, Serchio, Appennino Centrale, Appennino Meridionale, Sardegna e Sicilia) di questo nuovo strumento di supporto alle amministrazioni centrali, alle autorità di bacino e alle Regioni nella gestione degli eventi di crisi e nel post-emergenza, che possa svolgere funzione di raccordo continuo tra le istituzioni per la raccolta delle informazioni e per il monitoraggio ambientale.
L'organismo, promosso dal Ministero guidato da Gian Luca Galletti in sinergia con il Dipartimento della Protezione Civile, rappresenta un'applicazione reale del "governo integrato della risorsa", con la partecipazione attiva di tutti i soggetti coinvolti: dai Dicasteri alla Protezione Civile, dalle Regioni all'Anbi, dai consorzi ai gestori idroelettrici. 

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