I presidenti e i direttori degli 11 consorzi di bonifica veneti, riuniti in assemblea a Venezia nella sede di ANBI Veneto, hanno incontrato l'assessore regionale all'agricoltura di Regione Veneto, Dario Bond, per fare il punto su azioni e progettualità necessarie a fronteggiare il cambiamento climatico e le sfide legate alla gestione della risorsa.
Per ANBI Veneto si tratta del primo incontro ufficiale con l'assessore dal giorno della sua nomina avvenuta lo scorso 17 dicembre.
Si è parlato di progettualità, finanziamenti, pianificazione, ma il tema dominante, strettamente legato alla cronaca di questi giorni, è la mancanza di precipitazioni e la conseguente scarsità di risorsa disponibile per la stagione irrigua: le previste precipitazioni anche nevose, infatti, molto difficilmente riusciranno a compensare l'attuale deficit, in cui versano falde acquifere e depositi nivali.
Di grande attualità anche il tema del Deflusso Ecologico, norma europea per la tutela delle portate dei fiumi che, se rigidamente applicata, rischierebbe di limitare fortemente i benefici, che le derivazioni dei canali apportano vaste aree del territorio regionale. ANBI Veneto ha illustrato la posizione assunta nel tavolo tecnico con l'Autorità di Bacino per preservare agricoltura e servizi ecosistemici.
"La presenza dell'assessore, Bond, nella nostra prima assemblea dell'anno dimostra l'attenzione, che la nuova amministrazione regionale intende porre sul tema della gestione della risorsa – spiega il presidente di ANBI Veneto, Alex Vantini - Chiediamo pianificazione, burocrazia veloce e, soprattutto, sostegno nel reperire le risorse necessarie ad ammodernare tutta la rete idraulica consortile, che rappresenta l'80% dei corsi d'acqua di pianura, ma progettata e realizzata in un'epoca, in cui i regimi pluviometrici erano ben diversi dagli attuali."
"Il confronto con i consorzi di bonifica è fondamentale per affrontare in modo strutturale le sfide poste dal cambiamento climatico – afferma l'assessore regionale all'agricoltura, Dario Bond – La Regione considera strategica la gestione della risorsa idrica e lavorerà in sinergia con ANBI Veneto per sostenere progettualità concrete, accelerare i percorsi autorizzativi, reperire le risorse necessarie a rendere il sistema più efficiente e resiliente, andando oltre la logica dell'emergenza. La scarsità di precipitazioni, che stiamo registrando – continua Bond – impone un cambio di passo: non possiamo limitarci a gestire le emergenze, ma dobbiamo pianificare interventi strutturali e lungimiranti. I consorzi di bonifica sono partner indispensabili per una gestione equilibrata dell'acqua, capace di tutelare agricoltura, ambiente e sicurezza del territorio."
Nel corso dell'assemblea Vantini ha illustrato all'assessore il "patto" sottoscritto in campagna elettorale dall'allora candidato, oggi presidente della Regione, Alberto Stefani: 10 punti, che rappresentano la ricetta dei consorzi per un Veneto più sicuro dal punto di vista idraulico e sempre più efficiente nella gestione della risorsa idrica. Con l'occasione ha ricordato l'importanza degli invasi multifunzionali, utili per la sicurezza idraulica, l'agricoltura e l'ambiente.
"Bene il percorso intrapreso dalla Regione con le grandi casse di espansione – afferma Vantini - Ora è però necessario implementare la rete di piccoli e medi invasi per garantire una maggiore resilienza idraulica ad ogni territorio."
L'assemblea di ANBI Veneto si è conclusa con l'impegno condiviso a rafforzare la collaborazione anche in previsione di azioni congiunte da intraprendere con Governo e ministeri.